Eccomi, non potevo mancare all'appello per la mia recensione su R.E 3.
SCENARI: Ottimi i fondali di Raccoon City, St. Michael Tower e laboratori. Non originalissimi ma creano una discreta atmosfera.
TRAMA: Rispetto ai precedenti capitoli l'intreccio di questo capitolo è meno complesso e più semplice. Non ci sono colpi di scena eclatanti
Nicholai si capisce subito che sarà il bad guy del gioco all'infuori dell'esplosione finale della città. Una trama tutto sommato semplice ma che scorre bene.
PERSONAGGI: Jill mi piace ed è sicuramente una delle protagoniste più amate di sempre specialmente con questo bitch look (anche la doppiatrice fa dei versi un po' strani quasi da film porno)

. Carlos non è un personaggio memorabile ma mi sta simpatico con le sue battutine.
Nicholai boh ... Personaggio sfruttato male. Poteva essere un degno successore di Wesker ma la Capcom l'ha rinchiuso in un limbo assieme a Rebecca e Barry.
E poi veniamo a lui, STARSSSS Nemesis l'anima di questo gioco. Il primo Tyrant che parla e usa armi che procura infarti quando appare. Sicuramente uno dei migliori cattivi della saga.
SOUNDTRACK: Non alla pari del 2 capitolo ma comunque buona adoro la OST di Nemesis e della St. Michael Tower.
RECITAZIONE: Siamo sempre ai livelli di un B-movie ma non quanto la recitazione del primo Resident Evil. Catherine Disher, doppiatrice di Jill, ha una voce quasi da attrice da film porno basta sentire i versi che fa quando viene colpita o si sveglia dopo l'incidente con il tram. xD
Gli altri personaggi sono doppiati secondo gli stereotipi di determinate categorie di persone:
1) Carlos, uomo latino che parla con un accento spagnoleggiante che crede di poter avere tutte le donne ai suoi piedi;
2) Nicholai, spia russa del KGB;
3) Mikhail, l'eroe di guerra (ma di cosa a parte suicidarsi nel tram ? Questo non viene mai chiarito).
E poi si dice che il 4 ha troppi sterotipi di un film action

GRAFICA: Migliorata leggermente rispetto al 2. Finalmente si possono salire e scendere le scale senza premere un tasto, schiavata e girata sono buone aggiunte che facilitano il gameplay.
BOSS: Nemesis è un boss tostissimo. Ancora oggi, non riesco ad abbatterlo per prendere i regalini che lascia.
ELEMENTO SURVIVAL HORROR: Non so come inquadrare Biohazard 3. Sotto alcuni aspetti, il gioco vira verso l'action specialmente alla fine del gioco (i laboratori) ma sotto altri mantiene alcune regole base del Survival Horror.
ENIGMI: Difficilissimi. Alcuni li detesto proprio, specialmente quello di Carlos con le valvole

Innanzitutto, l'horror è nettamente diminuito rispetto agli altri capitoli. Il fatto di ritrovarsi in una città toglie quel senso di claustrofobia e terrore nell'evadere i nemici (negli edifici è molto più difficile evitare gli zombie).
Nella parte centrale, ritroviamo un po' di queste sensazioni nella Torre St. Michael e l'Ospedale ma in seguito si ripiomba in un'atmosfera quasi action.
Altro elemento che si allontana dalla componente Survival e il grande arsenale che Jill trova durante la sua avventura (Magnum, Shotgun, Bazooka ecc...).
Tuttavia, il fattore Nemesis riporta quell'aspetto Survival che costringe i giocatori a risparmiare le pallottole contro questo Tyrant. Sicchè Resident Evil 3 è un Survival Horror per l'80% e action per il 20%. Diciamo che la svolta action non è nata con R.E 4 ma già da questo capitolo si poteva intuire qualcosa ed anche le recensioni non proprio entusiaste del successivo Code Veronica porteranno Shinji Mikami a cambiare rotta.
Una degna conclusione della storia di Raccoon City.