STORIA
WILD THINGS
Alcune persone, tra cui la barista del J's Bar Cindy Lennox, si sono temporaneamente radunate davanti al cancello posteriore dello zoo di Raccoon City. Su una bacheca pubblica posta nelle vicinanze leggono un avviso lasciato dalle autorità riguardante un piano di salvataggio tramite elicotteri a determinate ore del giorno. Il punto di prelievo però è la piazza antistante l'entrata principale dello zoo e perciò ai nostri non resta che attraversare l'intero parco faunistico, nella speranza di non trovare troppi ostacoli sul loro cammino. Dopo aver spezzato la catena che teneva chiuso il cancello posteriore grazie ad una cesoia trovata in un ristorante situato nei paraggi, i ragazzi riescono ad intrufolarsi nello zoo che pare inizialmente deserto. Tuttavia appena entrati, Oscar, un enorme elefante indiano un tempo star dello zoo, dà subito loro il comitato d'accoglienza attaccandoli con soprendente ferocia ed aggressività e mandandoli a gambe per aria con le sue possenti zanne e la sua lunga proboscide. Neanche il grosso animale, come hanno potuto benissimo intuire Cindy e gli altri, è stato risparmiato dal morbo del T-virus che tramuta gli esseri viventi in feroci creature assetate di sangue. I ragazzi, provano inizialmente a difendersi utilizzando tutto quello che possiedono come spranghe di ferro e bastoni, ma devono subito battere in ritirata vista la potenza dell'elefante. Così, nonostante siano disturbati da qualche iena zombificata evasa dalla propria gabbia, riescono temporaneamente a seminare il pachiderma rifugiandosi negli uffici dello zoo. Ma Oscar, il quale sembra non aver perso completamente la sua intelligenza, irrompe più volte dalle finestre col suo capoccione nel goffo tentativo di afferrare i nostri eroi per poterseli pappare. I ragazzi devono perciò uscire dai locali per immettersi ancora nei viali del parco. Grazie ad una chiave trovata negli uffici, riescono a raggiungere il teatro degli elefanti, dove un tempo Oscar intratteneva migliaia di persone con le sue buffe mosse giocose. Cindy e compagni pensano subito di intrappolare l'elefante all'interno del teatro chiudendo il grosso cancello d'acciaio, ma devono rinunciare momentaneamente a questo piano in quanto non è presente l'elettricità che però può essere riattivata inserendo un codice in un pannello di controllo situato proprio in uno degli uffici gestionali del Raccoon Zoo. Dal retro del teatro arrivano al giardino zoologico, che appare come una vera e propria giungla equatoriale. Il virus infatti ha lasciato anche qui le sue tracce tramutando appunto le molte specie di piante che affollano la serra, rendendole estremamente pericolose. Difatti, alcune persone restano avvelenate dalle api che portano a loro insaputa il veleno delle piante, e a fatica riescono ad uscire e a raggiungere l'area lacustre del parco, quella dedicata ai coccodrilli. Come se il destino fosse avverso, il ponte che attraversa il laghetto però è crollato, dunque l'unica possibilità di attraversarlo è quella di nuotare da una sponda all'altra. Tuttavia, un grosso coccodrillo mutato capta immediatamente il suo possibile spuntino e subito si precipita verso la riva nel tentativo di azzannare i ragazzi e trascinarli sott'acqua per divorarseli. Senza pensarci, Kevin e compagni fanno fuoco abbattendo il grosso rettile dopo numerosi colpi di pistola e fucile, potendo ora attraversare il bacino lacustre a nuoto in tutta tranquillità. Così arrivano all'area dell'osservatorio dove su un foglio trovato nella tasca di un giubbotto zuppo di sangue rinvengono il codice che serve a ridare corrente ad alcune aree dello zoo, ma stavolta ad ostacolarli è una feroce leonessa, ovviamente colpita dal T-virus, che si scaglia subito sui nostri eroi. Dopo averla abbattuta, eliminando tra gli altri anche qualche tucano e qualche iena infetti che coadiuvavano il felino, entrano nell'edificio in legno dove s'imbattono in Austin, il guardiacaccia dello zoo. L'uomo chiede ai nostri un favore: se possono avvertire gli altri addetti allo zoo che lui è ancora vivo. I ragazzi accettano l'incarico molto più volentieri anche perchè ora possono contare sulla potenza del fucile da caccia di Austin preso in un armadietto. Dall'altezza dell'osservatorio riescono a vedere anche la piazza antistante allo zoo, ovvero il loro punto di salvataggio. Così, dopo aver trovato anche un'altra chiave, ritornano agli uffici dove immettono il codice per l'elettricità e danno la buona notizia a Lloyd, uno degli addetti rifugiatosi anch'egli nei locali. Ora che possono mettere in atto il loro piano, si dirigono al teatro degli elefanti, attirando l'inconsapevole Oscar che viene rinchiuso dal possente cancello d'acciaio. Nella sala comandi s'imbattono in Patrick, un altro addetto, che viene anch'egli rassicurato sulle condizioni dell'amico Austin. I ragazzi ora possono procedere giungendo nella zona delle gabbie adiacente al teatrino dove i leoni intrattenevano le famiglie con i loro spettacoli. Qui vengono attaccati ancora da altri felini fuggiti dalle loro gabbie, ma ora, con il fucile da caccia impugnato dal possente Mark Wilkins, veterano del Vietnam, abbattere quelle bestie si rivela una formalità. Così, dopo molte peripezie, arrivano all'entrata principale dello zoo che viene aperta applicando due emblemi trovati in precedenza in giro per il parco, uno rosso e uno blu, nelle rispettive rientranze di due statue raffiguaranti leoni. La grossa saracinesca d'ingresso comincia ad alzarsi, permettendo ai nostri di uscire senza problemi da quell'inferno biologico. Nella piazza però, non c'è nessun elicottero ad attenderli. Solo un tram, contornato da carcasse di automobili distrutte. Improvvisamente Stalker, un grosso leone maschio dalla criniera folta e scura, con balzi impressionanti raggiunge il gruppo alla piazza. Kevin, Cindy, Mark e gli altri attaccano subito la feroce creatura a colpi di fucile e pistola, ma Stalker si rivela un osso duro da battere, la cui soprendente resistenza è determinata dal virus targato Umbrella. Alla fine però anche lui si deve arrendere ai colpi del sempre fidato "hunting rifle" di Mark finchè non crolla a terra esanime. I ragazzi possono finalmente rilassarsi, ma ancora nessun elicottero è giunto per trarli in salvo. A questo punto decidono di utilizzare il tram per cercare di fuggire da quel luogo mortale, ma per ora non possono ancora lasciare Raccoon City. Intanto, alcuni televisori esposti nella vetrina di un negozio di elettrodomestici, non fanno altro che parlare circa un incidente riguardante un elicottero: era quello che doveva portare in salvo i nostri eroi.
UNDERBELLY
Le strade di Raccoon City sono ormai territorio di zombi. L'unica opzione per cercare di rimanere in vita il più a lungo possibile è raggiungere la metropolitana. Questo è quello che hanno fatto Jim Chapman, che tra l'altro è un dipendente della compagnia che gestisce i servizi di trasporto sotterranei della città, e altre persone tra cui l'idraulico David King. Purtroppo, neanche sottoterra si è sicuri, in quanto qualche non-morto è riuscito ad intrufolarsi lo stesso all'interno. Si tratta più che altro di colleghi, ormai ex, di Jim rifugiatisi negli uffici. Tanto per cambiare, vari guasti si sono verificati nel complesso in seguito ad alcuni incidenti, il che rende molto più difficile la fuga dei nostri sopravvissuti. Bisogna infatti riattivare la corrente tramite un generatore senza il quale sarebbe impossibile il transito dei convogli ferroviari. In più si è verificata la perdita di un enorme tubo che alimenta gli sprinkler qualora si sviluppasse un incendio all'interno della metro stessa. Dopo aver trovato la chiave in uno degli armadietti situati nella stanza di ristoro dei dipendenti, i ragazzi possono procedere verso il secondo piano interrato dove fortunatamente possono concentrarsi meglio su questi problemi da risolvere, visto lo sparuto numero di nemici. Difatti, grazie all'ausilio di una valvola, riescono a chiudere l'acqua che fuoriusciva dal tubo al secondo piano interrato che per la grossa perdita precedente risulta allagato con l'acqua che raggiunge almeno il metro di altezza. La chiusura dell'acqua apre a sua volta dei canali di scolo che risucchiano il liquido mandandolo al sistema fognario, rendendo di nuovo praticabile l'area. David utilizza i suoi strumenti da idraulico riparando alla bell'e meglio il tubo con ingenti quantità di nastro vinile. Fatto questo, subito riapre l'acqua con la medesima valvola risolvendo così il problema. A questo punto devono riattivare il quadro generale disattivato in precedenza a causa della fuoriuscita dell'acqua (che è un buonissimo conduttore di elettricità), situato in una stanza lì vicino. Tornati al piano superiore, quello degli uffici, riattivano anche il generatore elettrico presente in un piccolo stanzino. Prima di precipitarsi alla piattaforma, decidono di perlustrare le varie aree che comprendono quella fermata della metro nella speranza di trovare qualche altro superstite, ma l'unica persona che incontrano è un Ricky, un collega e amico di Jim, morto. Dal suo diario si legge che la metro è stata invasa da un'enorme quantità di insetti simili a pidocchi uno dei quali lo ha attaccato. Finora però di questi pidocchi non se ne sono visti. Intanto, nell'area delle piattaforme, un treno sfreccia a gran velocità, finendo la sua corsa contro una strana ma resistente mucillagine che lo fa deragliare. Il deragliamento provoca un incendio nel vagone che però viene subito spento dagli sprinkler grazie al lavoro fatto da David in precedenza. I ragazzi, incuriositi da cotanto rumore, raggiungono le piattaforme, dove un piccolo treno sembra aspettarli per la fuga. Appena si avvicinano al convoglio però, un enorme pidocchio li attacca con le sue zampe. L'insetto è contornato da altri simili più piccoli (ma sempre delle dimensioni di una piccola bicicletta) i quali attaccano più volte i nostri, diventando a loro volta incredibilmente grandi come l'altro. I ragazzi provano a disfarsi di queste orribili creature che però sono troppe ed inoltre le munizioni cominciano a scarseggiare. Il treno per di più non può muoversi poichè bloccato e l'unico modo per sbloccaro è quello di inserire due placche speciali fra il vagone locomotore e quello passeggeri, raffiguranti i volti dei due fratelli Kyte, i fondatori della società proprietaria della metropolitana. Essendo state trovate in precendenza tali placche, una nel corridoio al secondo piano interrato e un'altra vicino al vagone incidentato, Jim ed compagni riescono a staccare il vagone locomotore. Ma, come se non fosse abbastanza, questa volta è un gigantesco pidocchio delle dimensioni di un camion a irrompere nel treno spaccando un finestrone e afferrando uno dei sopravvissuti. Gli altri perciò si lanciano all'inseguimento dell'enorme insetto per liberare il loro compagno, giungnendo in un'area transitoria per i treni ricoperta interamente di mucillagine. Qui esibiscono tutto il loro arsenale per affrontare il mostro che ricaccia indietro i nostri con le sue potenti zampe ma, grazie anche ad un mitragliatore rimediato in precedenza, i ragazzi riescono alla fine ad uccidere il possente Gigabyte. Dopo aver superato anche questa difficile prova, ritornano al treno che subito mettono in moto per scappare da quel nido di morte, senza sapere quale sarà la loro prossima destinazione.
FLASHBACK
Per scappare dalle orde di morti-viventi, un piccolo numero di persone, tra cui si segnala anche la giornalista del Raccoon Times Alyssa Ashcroft, si è addentrato nella foresta sulle montagne Arklay che circondano la città. Purtroppo non ci sono sentieri e tanto meno cartelli indicatori e il gruppo si ritrova momentaneamente a girovagare senza meta tra la fitta vegetazione. Fortunatamente per loro, avvistano una piccola baita in legno che subito raggiungono, convinti di poter trovare aiuto. Al suo interno, difatti, vive uno strano vecchio dallo sguardo inquietante di nome Al, che rimane sorpreso dall'inaspettata visita di Alyssa e compagni. L'uomo decide comunque di aiutare i ragazzi offrendosi come guida data la sua conoscenza del territorio, farfugliando una strana frase riguardante un ospedale. La giornalista nota su un mobile alcune vecchie foto che ritraggono proprio quell'individuo col volto più giovane vestito con un camice bianco e affiancato da una signora: probabilmente è un dottore ormai in pensione e la signora potrebbe essere la sua cara moglie, forse defunta. Ad ogni modo, il gruppo esce dalla casupola e comincia a seguire il vecchio. Passando per alcuni sentieri, i ragazzi vengono attaccati da degli strani zombi, che sembrano in qualche modo "fusi" con delle piante. Infatti, se avvicinati, gli orribili esseri, oltre ai soliti attacchi, rilasciano una sorta di polline velenoso dal bulbo che hanno sulla testa. Ciononostante, sempre seguendo l'anziano uomo, giungono ad un ponte in legno dall'aria instabile, che lentamente attraversano, arrivando successivamente ad un edificio fatiscente in disuso alto più o meno cinque piani e invaso da piante di vario genere. Del vecchietto si perdono improvvisamente le tracce ma, appena entrati, un altro personaggio entra in scena: un uomo, con un cappuccio nero in testa e armato di ascia, attacca senza alcuna ragione i ragazzi che subito si difendono con varie armi. I colpi di pistola però sembrano fargli il solletico, ma comunque riescono in qualche maniera a farlo battere in ritirata. Così iniziano l'esplorazione dell'edificio, che subito riconoscono in un ospedale abbandonato ormai da anni. Nella stanza degli armadietti rinvengono alcuni documenti lasciati da degli scienziati che parlano di nuove specie di piante incontrate in questo ospedale: da quello che si legge, sembra che abbiano una loro intelligenza, in quanto in grado di bloccare porte e passaggi. Proprio per questo motivo, purtroppo, sono rimasti anche loro vittime di questi esseri vegetali. Procedendo con l'esplorazione, giungono nello scantinato, dove è presente la farmacia: qui, grazie ad alcune siringhe vuote, recuperano un particolare farmaco che, se iniettato nei vari bulbi, è in grado di far appassire quelle strane piante. Così, decidono di portarsene dietro una piccola scorta messa al sicuro nel pratico zainetto di Yoko Suzuki. Nelle vicinanze è presente la sala di terapia intensiva, che è il regno di un'enorme pianta capace di afferrare i nostri nel tentativo di soffocarli. Alyssa e il resto del gruppo sono perciò costretti a rimandare lo scontro. Successivamente, da un soffitto crollato, ritornano all'esterno ritrovandosi in un'edificio ausiliario anch'esso in condizioni pietose proprio adiacente all'ospedale. Dopo aver eliminato dei giganteschi bulbi che emettevano costantemente una polvere velenosa, i ragazzi salgono su una scala che porta ai piani alti dell'edificio. Qui però riappare ancora l'ostinato uomo incapucciato che li attacca un'ennesima volta ma, con un buon gioco di squadra, deve ritirarsi ancora buttandosi inspiegabilmente di sotto nel grosso buco di un pavimento crollato. Il gruppo prosegue ancora l'ispezione arrivando fino al tetto, dove trovano un altro bulbo che dà linfa alle piante assassine. Questa volta ci sono delle api giganti a difenderlo, ma con precisi colpi di pistola vengono facilmente eliminate. Iniettato il farmaco anche in questo bulbo, la pianta comincia subito ad appassire facendo crollare parte dell'edificio che provoca un altro cratere vicino a quello da dove sono arrivati, che porta in una piccola stanza dell'ospedale con un'uscita secondaria. Alyssa e compagni si avvicinano all'uscio convinti di poter scappare, ma incredibilmente alcuni rami cominciano ad avvolgersi attorno alla maniglia, come se volessero impedirgli la fuga. Quì rinvengono però la chiave della porta dell'ufficio del direttore situato al secondo piano, che immediatamente raggiungono. Trovando altri file, comprendono inoltre come l'Umbrella fosse al tempo riuscita a mettere lo zampino anche in questo posto: il direttore dell'ospedale, la cui moglie era stata ridotta in fin di vita da una grave malattia, aveva accettato infatti le ingenti somme di denaro offerte come incentivi della compagnia, ed era disposto a tutto pur di salvarla. Perciò dette il via ad una serie di bizzarri esperimenti effettuati su vari pazienti ricoverati in quella struttura, nella speranza di poter trovare una cura per la sua amata, ma allo stesso tempo facendo il gioco dell'Umbrella, che avevi tutt'altri scopi. Così, dopo aver fatto avvizzire un ennesimo bulbo situato in una delle stanze per il ricovero, i ragazzi tornano alla sala di terapia intensiva nei sotterranei, per finire l'orribile mostro-pianta, già indebolito dal potente farmaco. Grazie ad alcuni flaconi di sostanze chimiche corrosive trovati in giro riescono a sconfiggerlo, ma la sua eliminazione comporta una scossa del terreno che rischia di far collassare l'intero complesso da un momento all'altro. Il gruppo corre così a più non posso verso l'uscita secondaria ormai libera, ma ha ancora un ultimo ostacolo da superare: l'uomo con l'ascia, che in tutti i modi cerca di fermarli. Stufi di lui, i ragazzi lo attaccano tutti insieme finchè, dopo numerosi colpi d'armi da fuoco, il misterioso uomo, ferito, corre via, questa volta definitivamente. Mentre i nostri eroi fuggono a gambe elevate nella foresta, egli raggiunge la sala di terapia intensiva, dove finalmente si toglie il suo inseparabile cappuccio: in realtà altri non è che il vecchietto della capanna incontrato all'inizio, nonchè ex direttore dell'ospedale, precipitatosi dal cadavere della moglie "risputata" fuori dall'enorme pianta sconfitta da Alyssa e dagli altri, che lui proteggeva gelosamente, per poterle dire addio un'ultima volta poco prima che l'intera struttura ospedaliera crolli alzando un'enorme quantità di polvere.
DESPERATE TIMES
L'agente Kevin Ryman, insieme con pochi altri sopravvissuti, impotente davanti alle orde di morti-viventi che infestano ormai le strade di Raccoon City, ha deciso di rifugiarsi presso il dipartimento di polizia. Purtroppo però, anche qui la situazione è a dir poco drammatica: gli zombie infatti hanno preso il controllo dell'edificio facendo irruzione dalle finestre e uccidendo gran parte degli agenti che tentavano disperatamente di difendere il distretto. Solo un piccolo numero di funzionari, tra cui spiccano Marvin e Rita, cerca di escogitare un piano per scappare dalla stazione, un tempo sede di un museo d'arte acquistato pochi anni prima della catastrofe dal comandante Brian Irons in persona. Difatti l'edificio presenta ancora dei condotti segreti che portano direttamente all'esterno ma, essendo piccoli e stretti, l'unica in grado di passarvi è proprio Rita. Per questo motivo, Marvin la incarica di andare a cercare soccorsi fuori dal dipartimento, dove potrebbero esservi altri poliziotti ancora vivi che sono impegnati a tenere a bada gli infetti nelle vie, ergendo delle barricate con qualsiasi cosa che possa fermarli. C'è però un problema: l'entrata di tale condotto è ostruita dalla statua situata nella hall della stazione e l'unico modo per aprire il passaggio è quello di trovare cinque speciali placche ornate a forma di mezzaluna che vanno incastrate in una incavatura tonda posta sotto la statua stessa. Così a Kevin e compagni non resta che cominciare la ricerca di tali placche ma, oltre ai soliti zombie e lickers, ora hanno anche un "nemico" ancora più imprevedibile da affrontare: Irons infatti, famoso per la sua stravaganza, ha fatto installare per tutta la centrale un sistema di sicurezza alquanto bizzarro in grado di rilasciare del gas tossico qualora vi siano disordini all'interno dell'edificio. L'unico modo per fermare la sua fuoriuscita è utilizzare alcuni recipienti che a loro volta rilasciano un altro gas in grado di annullare la tossicità del primo, rendendo nuovamente l'aria respirabile. Tuttavia non ne esistono molti di questi aggeggi che vanno dunque usati con parsimonia considerando inoltre che non possono essere riutilizzati. Dato che l'intera ala ovest è stata completamente sigillata per contentere l'invasione dei morti-viventi, i nostri non possono far altro che iniziare partendo dall'ala est. Trovano infatti la prima delle cinque placche nella sala interrogatori, che si presenta completamente messa a soqquadro. Qui fortunatamente rinvengono anche un fucile a pompa abbandonato che si rivelerà un'arma preziosissima. Qualche zombie tenta comunque di afferrare i ragazzi spaccando le vetrate di alcune finestre, ma viene subito ricacciato indietro a colpi di pistola. Così, dopo aver appreso da un documento il codice di una cassaforte situata negli uffici dei funzionari, trovano anche la seconda placca che immediatamente piazzano nella incavatura. Intanto il gas riprende la sua emissione, ma basta appoggiare un recipiente per terra per poter tornare a respirare liberamente. Kevin e gli altri arrivano quindi nei sotterranei dove, dopo avere trovato la terza placca all'obitorio, ispezionano anche la stanza dei quadri elettrici che alimentano la corrente del distretto. Ravattando qua e là, rimediano una busta contenente dei documenti top-secret in un cassetto. Per curiosità, decidono di portarsela dietro da poter esibire in futuro come una qualche prova qualora riuscissero ad uscire vivi dalla città. Nel parcheggio sotterraneo delle volanti scovano poi un buco nel muro celato da una cassa di legno che viene subito spostata, il quale conduce al sottopassaggio dell'entrata della stazione: in questo modo possono tornare alla hall più in fretta. Ma l'esplorazione del "B1 floor" non è affatto finita e, attraverso un'altra porta, arrivano nell'area delle celle, dove i detenuti venivano rinchiusi in attesa di essere interrogati dalle autorità. Proprio in una delle celle, s'imbattono con sorpresa in un giornalista di nome Ben, rinchiusosi di sua spontantea volontà per tenersi alla larga dagli infetti. L'uomo, dall'acuto spirito di osservazione, nota subito la busta che stanno portando i ragazzi, proponendogli di scambiarla con una placca. Fatto lo scambio i ragazzi tornano indietro, evitando tra gli altri gli attacchi dei cani della polizia, anch'essi colpiti dal morbo del virus. L'ultima placca viene trovata al secondo piano dell'ala est, precisamente su un armadietto situato nella sala d'attesa trasformata in una sorta di trincea. Subito si precipitano alla hall inserendo quindi le ultime placche nel tondo: la statua comincia ad alzarsi svelando così un piccolo ingresso buio dove Rita s'infila senza perdere tempo, ma solo dopo aver ricevuto una radio da Marvin per potersi tenere in contatto. Ora non resta che aspettare la buona notizia provenire dalla giovane poliziotta. I minuti passano ma ancora nessuna novità, quando improvvisamente la radio di Marvin comincia a trasmettere la voce entusiasta di Rita la quale gli conferma che sta tornando con dei soccorsi. Marvin, che in precendenza era stato ferito da uno zombie riuscito a penetrare nel distretto, corre immediatamente allo speaker per avvertire tutte le persone di radunarsi davanti all'entrata in attesa che torni la sua collega, ma purtroppo altri agenti hanno perso eroicamente la vita per proteggere la centrale. L'attesa sembra interminabile e a rendere il tutto ancora più complicato ci pensa un nutrito numero di infetti che riesce ad aprire in qualche modo il cancello dell'entrata. Kevin e gli altri devono per forza affrontarli anche se quasi sprovvisti di armi e munizioni, ma gli zombie sono troppi e bisogna quindi ricorrere alle armi bianche come spranghe e bastoni. All'improvviso comincia a sentirsi il rumore di un furgone avvicinarsi: è Rita che è riuscita a trovare un solo poliziotto munito di blindato. Facendo retromarcia e investendo allo stesso tempo alcuni zombie, l'agente di polizia esorta Kevin e compagni a raggiungerla sul blindato. Gli zombie però tentano anch'essi di intrufolarsi sul veicolo nel goffo tentativo di afferare i ragazzi e trascinarli giù, ma Marvin, con un gesto eroico attira su di se tutti quei mostri permettendo al blindato di partire a manetta, tra le urla isperate di Rita.
END OF THE ROAD
Un enorme elicottero militare è parcheggiato in mezzo al vialone principale che taglia in due Raccoon City, ormai ridotta ad un campo di battaglia per via degli scontri tra le forze dell'ordine locali e gli zombi. Vicino al velivolo, giace un enorme container dal contenuto ignoto. Appena fuori dall'elicottero il pilota, un certo Rodriguez, facente parte delle forze speciali dell'Umbrella, sta discutendo animatamente con una scienziata della stessa Umbrella di nome Linda. L'uomo pare ansioso di levare le tende da quella città mortale in quanto ha appreso la notizia di un probabilissimo bombardamento da parte dell'esercito su ordine del Governo. La scienziata, tuttavia, non vuole partire senza un qualcosa che per lei è di fondamentale importanza, riuscendo a convincere a fatica Rodriguez ad aspettare solamente un altro po', giusto il tempo di andare a recuperare questa cosa al laboratorio di ricerca. La donna, appena giunta in loco, s'imbatte in un suo collega, Carter, che stava per essere attaccato da uno zombie se non fosse stato per David King, il quale prende violentemente a sprangate l'infetto mandandolo definitivamente all'altro mondo. Dopo le varie presentazioni di rito, i tre entrano nel laboratorio, dove nel frattempo altri sopravvissuti erano giunti per rifugiarsi dai non-morti. Linda spiega al collega che era venuta a recuperare un campione, frutto di snervanti ricerche, per poi fuggire appunto con l'elicottero di Rodriguez. Mentre il gruppo si organizza per recuperarlo, improvvisamente si attiva il sistema di sicurezza del laboratorio, bloccando così l'entrata principale: purtroppo ci sono stati alcuni disordini, in quanto alcuni hunter sono riusciti a liberarsi dalle loro gabbie invadendo il resto dell'edificio e per di più si è sviluppato anche qualche incendio in giro per le varie aree del complesso. Dopo aver trovato la chiave per la sala delle esaminazioni, i ragazzi, attraverso vari passaggi, giungono in una stanza sopraelevata utilizzata per la coltura di una bow. Carter infatti pensa subito di utilizzare il mostro per disfarsi degli hunter e fuggire quindi in tutti sicurezza. Tuttavia, per poter risvegliare il Tyrant è necessario un Mo-disk decriptato contenente preziosi dati per la programmazione di tale essere. I nostri si offrono di decriparlo nella sala-computer del laboratorio e a fatica tornano dallo scienziato, in quanto inseguiti da gruppi di hunter assatanati. Così, inserendo il disco in un terminale, Carter risveglia il mostro dalla sua capsula, il quale subito si precipita da alcuni hunter radunatisi nella zona sottostante alla stanza della colture per eliminarli uno ad uno a suon di pugni e calci. L'astuto scienziato ha anche commissionato uno speciale telecomando in grado di innescare una bomba piazzata nel corpo del Tyrant stesso, qualora decidesse di rivoltarsi contro i suoi padroni. Scortati dall'enorme creatura dunque, i nostri eroi decidono di seguire gli scienziati che possono portarli fuori dall'impianto tramite un'uscita secondaria, passante per le fondamenta. Tuttavia, quasi giunti all'uscita, l'enorme Tyrant sembra improvvisamente acquistare la sua volontà e in un lampo attacca Carter e Linda (che tra l'altro aveva appena recuperato ciò per cui era tornata al laboratorio, ovvero una capsula contentente uno strano liquido), che non hanno nemmeno il tempo di reagire: la donna infatti viene sbalzata da una balaustra parecchi metri di sotto, nel sistema fognario cittadino mentre il ragazzo, stordito dal potente colpo ricevuto, con le ultime forze tenta di premere il pulsante dello speciale telecomando che aveva con sè, ma sfortunatamente l'aggeggio cade anch'esso ai livelli inferiori per la sua disperazione, venendo finito dal mostro con un pugno. Disfatosi dei due ricercatori, il Tyrant punta ora David e compagni che fuggono a gambe elevate dal laboratorio attraverso un ascensore conducente al sistema fognario per il trattamento delle acque, seminando momentaneamente l'orribile essere. Nei paraggi, i ragazzi avvistano il corpo di Linda, ma ancora il Tyrant li attacca per la seconda volta. Fortunatamente nelle vicinanze rinvengono anche il telecomando speciale di Carter che pare ancora perfettamente funzionante, grazie al quale attivano la bomba che manda ko l'energumeno. Subito si precipitano dalla scienziata, la quale per sua grande fortuna sembra sia ancora viva. Dopo esser rinvenuta, i ragazzi le chiedono cosa contenesse quella capsula, purtroppo andata distrutta nello sconto con la terribile bow, e scoprono che quel liquido biancastro era in realtà l'unica cura contro il virus che trasforma gli uomini in zombie. All'improvviso, un'immenso getto d'acqua allaga la zona trascinando i ragazzi in giro per l'area, per via della corrente, perdendo di nuovo i contatti con la ricercatrice. Ciononostante, grazie al forte spirito di collaborazione, riescono a tornare in superficie tramite un tombino situato proprio nel vialone principale il cui scenario è a dir poco desolante: macchine distrutte, ponti crollati ed edifici danneggiati si ergono davanti al gruppo di superstiti che rimangono attoniti. Ma a fargli tornare i brividi ci pensa ancora l'ostinato Tyrant che abbandona il suo soprabito in favore di una spaventosa trasformazione, che lo rende ancora più aggressivo e pericoloso, per via di giganteschi artigli che gli sbucano dalle mani. Grazie alle armi da fuoco trovate in precedenza, tra cui un preziosissimo lanciagranate, il gruppo riesce comunque ad avere la meglio abbattendo il mostro che collassa a terra privo di sensi. Così, arrivano all'elicottero dove all'interno si è barricato il pilota Rodriguez, armato di M16 per difendersi al meglio da ogni creatura che infesta la città. L'uomo chiede ai ragazzi di Linda ordinando di riportarla indietro prima che decida di partire. David e gli altri si mettono quindi in marcia giungendo nella zona residenziale, situata a poche centinaia di metri dalla posizione dell'elicottero. Nel frattempo, un mercenario appartenente all U.B.C.S., armato di fucile di precisione, spara un colpo da un cavalcavia che colpisce la gamba di Linda, scambiata erroneamente per uno zombie, che a fatica riesce a trascinarsi dentro un hotel. L'uomo, dopo essersi compiaciuto per la sua infallibile mira, riceve via radio la conferma di un suo sottoposto che l'area, per contentere le orde di non-morti, è stata minata. Un distinto signore, anch'egli appartenente all'Umbrella Corporation, vestito in abiti eleganti, sbraita dietro al corpulento mercenario accusandolo di prendersi troppa iniziativa sull'andamento delle operazioni. Il militare ignora comunque le parole del suo superiore puntandogli il fucile in faccia ed esplodendo un altro colpo che centra in piena fronte uno zombie che si stava avvicinando ai due da dietro, facendo prendere un bel coccolone al coordinatore stesso. Intanto David e il resto dei superstiti, grazie all'aiuto di un cercamine raccolto dal cadavere di un soldato, raggiungono un palazzo in cui vi sono alcuni uffici. Qui s'imbattono proprio nel mercenario cecchino e il suo superiore occhialuto: i due sono immersi in un'accesa discussione poichè il mercenario, dopo aver saputo delle vere intenzioni che il Governo ha preso nei confronti di Raccoon City, ovvero nuclearizzarla tramite un'operazione denominata "Codice:XX", decide di abbandonare la sua missione, che era quella di recuperare alcune capsule preziose situate nei laboratori cittadini appartenenti famosa compagnia farmaceutica. Ad ogni modo, il gruppo riesce a raggiungere Linda all'hotel, zoppicante per via della ferita alla gamba ma, vista l'impossibilità di procedere, decide di tornare indietro agli uffici. Negli stessi istanti, Rodriguez, dopo aver captato via radio la conferma dell'inizio dell'operazione Codice:XX, stufo di aspettare, decide di decollare senza Linda, sollevando il grosso container agganciato all'elicottero. Dopo aver preso quota però, il folle coordinatore, a cui era stato ordinato dai vertici della società di sorvegliare a tutti i costi quel container, appostatosi su un tetto, fa fuoco contro l'elicottero con un bazooka, ma Rodiguez riesce all'ultimo istante ad evitare il razzo con un'abile virata. Tuttavia, a causa del brusco cambiamento di direzione, uno dei ganci a cui era attaccato il misterioso cointainer si stacca dal velivolo, facendolo precipitare in mezzo ad un'autostrata sopraelevata proprio dove alcuni soldati dell' U.B.C.S. avevano costituito un check point. Il contingente tira subito fuori le armi e lentamente si avvicina al container, quando all'improvviso una stranissima creatura abnorme e di difficile provenienza, detta Nyx, irrompre fuori dall'involucro metallico che la conteneva, attaccando subito il manipolo di uomini che vengono trafitti dalle liane che le spuntano dalla base, per poi trascinarli a sè per poterli inglobare nel suo corpo. Negli stessi attimi, David, Linda e gli altri trovano un'altra via sfondando una porta del palazzo degli uffici che dà accesso ai piani alti, fino ad arrivare alla terrazza. Data la vicinanza con il cavalcavia, i ragazzi giungono proprio alla superstrada, vicino al punto dove era precipitato Nyx. Dall'altra parte della carreggiata, uno stremato Tyrant, un tempo fido alleato, tenta di raggiungere in nostri eroi ma, per loro fortuna, o forse meglio dire per loro sfortuna, l'orribile ammasso di materia organica Nyx assorbe anche lui diventando una cosa sola. I ragazzi rimangono sbalorditi da quest'ultimo prodotto della casa con l'ombrellino bianco e rosso e, non avendo altra soluzione, decidono di affrontarlo sapendo benissimo di rischiare di andare incontro a morte certa qualora dovessero venire anche loro assorbiti. Grazie alle armi trovate nelle varie camionette, tra cui un lanciarazzi, il gruppo, seppur con gran fatica, riesce miracolosamente a sbarazzarsi del bestione che si squaglia rilasciando i corpi dei soldati e del tyrant stesso in una pozzanghera di liquido bio-organico. Senza perdere tempo quindi, salgono su un camion militare che mettono in moto, potendosi considerare finalmente al sicuro da tutti quegli orribili esseri che avevano infestato Raccoon City. Ora che sono abbastanza lontanti, possono fermare il mezzo per assistere in diretta alla distruzione della città tramite alcuni missili nucleari sparati da una squadriglia di caccia, mentre il loro pensiero va a quelle povere persone che diversamente da loro, non ce l'hanno fatta a salvarsi.
Lele