STORIA
Storia
Dopo un non precisato periodo dalla nuclearizzazione di Raccoon City, ad opera del governo degli Stati Uniti, un manipolo di eroi, che annovera tra le sue fila niente-popò-di-meno-che ex membri S.T.A.R.S. ed ex impiegati Umbrella, si è coalizzato formando un'organizzazione clandestina atta a fermare le folli sperimentazioni della famigerata Umbrella Inc. Nella sua sede operativa, localizzata in un non precisato punto del Nord America, i nostri paladini monitorano costantemente le empie gesta della società farmaceutica, venendo a scoprire che si sono fatti scappare l'ennesima arma bio-organica e che si trova imbarcata su un lussuoso transatlantico. La creatura - e l'originalissimo nome che la contrddistingue, B.O.W. - si differenzia dalle precedenti produzioni Umbrella perché ha la particolarità di potersi trasformare in un umano celando così la sua vera natura. Leon Scott Kenendy, già messo alla prova nel disastro di Raccoon è stato inviato dal Quartier Generale per venire a capo della questione ma si sono perse le sue tracce almeno da 24 ore. Barry Burton, elemento di grande esperienza - nonchè di stazza - viene designato per portare a termine la missione recuperando il collega scomparso e per eliminare la BOW. Dopo un breve briefing che lo mette al corrente della situazione, il nostro barbuto americanone viene spedito via elicottero sulla Starlight e mollato sul ponte laterale del lussuoso transatlantico. Il contatto radio di Barry inoltre lo delucida circa gli strumenti di cui è equipaggiato e sui possibili pericoli che troverà durante la missione. Ma probabilmente non si ricorda del passato di Barry, uno dei pochi eroici superstiti del famoso incidente della Villa, ormai avezzo alle creature sfornate dall'Umbrella... Oppure è a conoscenza del vizietto del barbuto boscaiolo, amante della bottiglia, nella quale ha affogato sicuramente i ricordi dato che alla vista del primo zombie che gli si para davanti esordisce con la frase d'effetto: "Ma che è successo a questa gente, non sono più umani..." Eh no Barry, vabbè che ne eri uscito con l'etichetta di traditore da quell'esperienza ma era meglio che ti fossi tenuto a mente cosa succede agli esseri umani se vengono infettati dai virus di produzione Umbrella, evitavi così di farti nuovamente etichettare come stordito. Nonostante il primo imbarazzo la missione di Barry procede senza intoppi, avendo la meglio sulle creature che popolano la nave e riuscendo, sotto le magistrali direttive del quartier generale, a scovare la sala della sicurezza e ad usufruire delle telecamere per rintracciare il collega scomparso. Dopo aver intrallazzato sapientemente (per ore) con gli interrutori della consolle per attivarla, Barry riesce ad avere la meglio sul marchingegno e da abile voyer si mette a scorrere tutti i locali che le telecamenre monitorano fino a scorgere qualcosa. Ormai assuefatto alle mostruose forme degli zombie, il nostro boscaiolo tarda a riconoscere le fattezze di una ragazza ma ben presto i pochi neuroni rimasti si mettono in moto e cerca di stabilire il contatto audio con la fanciulla. Lucia, questo il nome della teenager sembra conoscere Leon, è infatti proprio lui che le ha raccomandato di nascondersi sul ponte esterno dopo averla salvata dall'attacco della BOW. Ma anche lei ha perso le sue tracce dopo che Mr ciuffo si era allontanato per inseguire il mostro. Ma mentre la coppia parla la ragazza avverte un rumore dietro la porta accanto a lei: è di certo la BOW che la stava perseguitando tempo prima e che ora è venuta per reclamarla. La ragazza è terrorizzata ma Barry dopo essersi fatto dire l'ubicazione di Lucia parte al salvataggio della stessa. Il raggiungimento del ponte esterno è problematico, in primis per i continui attacchi dei passeggeri ora tramutatisi in zombie, sia per la totale mancanza di orientamento del nostro panzuto eroe. All'improvviso un urlo lo mette sulle tracce della ragazza che ora riesce a scorgere con difficoltà mentre corre all'impazzata nella tempesta, inseguita da un essere dalle proporzioni gigantesche. Lucia implora il suo aiuto e speranzosa si nasconde dietro all'agente nella convinzione che un essere di quella stazza possa avere la meglio su quel mostro. Tronfio dell'inaspettata fiducia da parte della ragazza, il barbuto le fa da scudo ed esibisce una sicurezza e una confidenza che non gli appartengono. Infatti ci pensa la BOW a ridimensionarlo, specie gli enormi tentacoli che ora si allungano dal suo ventre e colpiscono la ragazza al braccio per ghermirla. Il nostro grosso e grasso agente però non si fa intimorire e dopo aver esploso tutto quello che il suo armamentario dispone riesce a trasformare la creatura in un ammasso gelatinoso che si dilegua nell'ombra. Barry si avvicina alla ragazza per accertarsi della sua salute ma ispezionando il braccio che il tentacolo aveva colpito nota perplesso che non esibisce alcun graffio. I soliti pochi neuroni si mettono al lavoro e Barry si rende conto che non è normale che la fanciulla non presenti alcuna ferita dopo l'attacco della creatura ma Lucia si giustifica dicendo che è stata solo fortunata. Ma la sua continua certezza circa gli spostamenti del mostro fanno insospettire il nostro agente che per il momento, almeno, vuole proseguire alla ricerca di Leon. Il tempestivo intervento del quartier generale, sempre presente durante la missione, avverte Barry che sono riusciti a decodificare l'ultimo messaggio del collega: in base a questo il ragazzo si dovrebbe trovare nelle cabine di prima classe. Dopo uno scambio reciproco di informazioni e con l'aiuto di Lucia - provvista di un senso dell'orientamento più sviluppato - l'omone si dirige negli scompartimenti in questione. Soliti intoppi rallentano la marcia verso gli alloggi di prima classe ma Barry riesce ad avere successo e a proseguire fino all'accesso degli alloggi, che però si rivela bloccato dall'interno. Ancora una volta Lucia però viene in soccorso all'uomo e lo mette al corrente che è in possesso delle chiavi che portano alla seconda classe. I due, allora, decidono di raggiungere l'ubicazione di Leon passando di là. Durante il passaggio disseminato dai soliti pericoli Barry riesce a scovare la chiave che porta alla prima classe e, assieme a Lucia, parte al recupero di Leon. All'iprovviso però la ragazza avverte i movimenti della BOW e tempestivamente mette al corrente Barry della vicinanza del mostro. Barry sbotta infastidito: come fa a sapere che il mostro li insegue? E a riconoscere la sua vicinanza? Lucia borbotta qualche spiegazione circa il riuscire a percepire la sua presenza ma l'agente non le crede e sospetta che la fanciulla gli stia nascondendo la verità. La povera ragazza continua con la sua difesa: non gli sta mentendo e avverte chiaramente il suo avvicinarsi, anche ora lo sente, sempre più vicino... All'improvviso, l'urlo di Lucia squarcia il silenzio: la BOW, materializzatasi dall'oscurità, afferra la fanciulla e scompare insieme a lei, lasciando Barry come un ebete sul ponte... Consapevole di averla fatta grossa a non aver dato retta agli avvertimenti di Lucia, Barry si impegna a ritrovare almeno Leon e a non lasciarselo scappare, almeno lui. Nel suo girovagare scorge un buio cunicolo, molto profondo dal quale crede di intravedere Leon, ancora privo di conoscenza. Si cala con una fune come un provetto scalatore, raggiunge il compagno e lo sveglia. Dopo uno scambio di battute memorabili, Leon pone l'attenzione dei due su Lucia. Barry lo mette al corrente del rapimento della ragazza ad opera della BOW. Aproffittando che l'argomento verte su di lei, il panzuto ex membro S.T.A.R.S condivide con Leon i suoi dubbi circa la ragazza ma il biondo agente - a cui nessuno la può dare a bere - fuga ogni dubbio del collega facendogli notare che la BOW in questione non può essere null'altro che quell'energumeno, quello affrontato poco prima e che ora ha catturato Lucia. Barry non è completamente convinto ma non riesce a ribattere a quella logica e propone di dirigersi verso la sala di controllo e usufruire dei monitor per scoprire dove il mostro ha portato la sfortunata ragazza. Mentre i due agenti si battono in mille scontri, l'espressione perplessa di Barry fa ritornare i due sull'argomento Lucia. Leon fa luce sul passato della ragazza raccontando al collega dell'infanzia passata all'orfanotrofio e ai continui maltrattamenti subiti dagli ospiti della struttura. In quel periodo aveva cominciato a soffrire di fastidiosissimi ronzii alle orecchie che sommati alla sua peculiarità di cicatrizzare velocemente dalle ferite l'aveva fatta prendere di mira dai bambini. Ora la sua famiglia adottiva per trovarle un ambiente più sereno aveva deciso di spedirla in Europa da alcuni parenti: ecco il motivo del suo imbarco sulla Starlight... Nonostante il racconto di Leon, Barry non è completamente convinto e ribadisce il suo disappunto. A quel punto Leon sventola bandiera bianca e convince il compagno almeno a trarla in salvo, le congetture si faranno successivamente. Giunti al ponte esterno la coppia si imbatte nel mostro: una dura battaglia, senza esclusione di colpi fa capitolare la creatura che lascia libera Lucia prima di scappare nuovamente. La ragazza è illesa ma un tremendo scoppio sul ponte della nave fa temere il peggio circa la sopravvivenza dei tre a bordo di essa: se le fiamme raggiungono la sala motori i tre sarebbero spacciati. Barry allora contatta il quartier generale chiedendo soccorso ma il contatto radio lo informa che vista la bufera sarebbe impossibile per loro mandare un elicottero a prelevarli e quindi devono cercare di arrangiarsi almeno finchè il maltempo non sia passato. Inoltre aggiunge che sono venuti a conoscenza di una caratteristica saliente della BOW che cercano: ha il sangue verde... Sfoderando un sorriso che farebeb invidia a Berlusconi, Leon si bulla con il collega cercando di strappargli le scuse per aver dubitato sulla buona fede della fanciulla. Barry tenta delle deboli giustificazioni ma, sapietemente, cambia discorso portando l'attenzione di Leon sul sistema computerizzato anti-incendio, che potrebbe rallentare le fiamme a far guadagnare prezioso tempo fino all'arrivo dell'elicottero. Poi tra lo stupore di Leon si allontana, lasciandolo assieme a Lucia, alla ricerca della sala computerizzata del Transatlantico. I due proseguono da soli e si imbattono in mille zombie, alcuni anche armati e velenosi ma dopo aver avviato il computer centrale si dirigono verso la sala dati per attivare il sistema anti-incendio. Fiamme avvolgono la sala ma usando un estintore posizionato nelle vicinanze raggiungono la stanza in questione. Il sistema anti-incendio però si dimostra più difficile di un rompicapo della Settimana Enigmistica e i giovani si dirigono verso la saletta di emergenza dove, parrebbe, si possa attivare sto benedetto sistema centrale anti-incendio. Giunti nella sala però, Leon assiste ad una conversazione dubbia: sembrerebbe Barry... ma il suo interlucotore è sconosciuto... usufruendo dei suoi sensi finissimi la ragazza riesce a carpire stralci di conversazione ma le poche frasi che captano non gettano luce su cosa stia succedendo. L'unica cosa che pare lampante è che Barry sia tornato al suo solito vizietto: quello di fare il doppiogioco coi suoi amici... Leon è spiazzato, sembra che Barry li voglia vendere all'Umbrella - come già era successo in passato - ma Lucia non crede a questa possibilità e tenta di far cambiare idea al ragazzo. Ma solo Barry può fugare ognu dubbio e i due si dirigono verso il bar da cui Barry sembrava comunicare... Rintracciato il barbuto, Leon comincia con il terzo grado ma Barry, dopo aver tentato un'arrampicata sugli specchi magistrale, inaspettatamente tira fuori la pistola e gli intima di consegnargli la ragazza. Il ragazzo può solo capitolare e, suo malgrado, lasciare che Lucia lo segua fino ad un sommergibile targato Umbrella che seguiva il Trasatlantico. Nell'estremo tentativo di recuperare la fanciulla, Leon però viene fermato dagli uomini Umbrella che, posizionati sul ponte del sottomarino, cominciano a sparargli contro. A leon non resta solo che constatare che il sommergibile si è inabissato con il suo prezioso carico. All'improvviso però, una seconda esplosione proveniente dalla sala macchine scuote la Starlight: il ciuffoso agente si trova in pericolo, non mancherà molto che il Transatlantico coli a picco ma nonostante questo il senso dell'umorismo non lo abbandona. Il quartier generale si rimette in contatto con l'agente dopo parecchio tempo di silenzio e avverte che i sensori hanno avvertito una forte massa di energia nella zona della sala macchine, proprio quella dalla quale partiva l'esplosione di prima. Confidando senza indugi sulla grandezza del suo fondoschiena Leon comincia a farsi largo verso la sala in questione: all'interno della stanza l'agente scorge la BOW che si accansce contro i trasformatori del carburante della nave per farla esplodere, affinchè si perdano le tracce di ogni attività Umbrella e della sua cretura. Leon cerca di impedire al mostro di avere succeso nel suo intento ma sembra che la fortuna lo abbia abbandonato... se solo quel traditore di Barry fosse con lui a marcire... Intanto, a bordo del sommergibile Umbrella, il capitano e Barry sono impegnati in un'accesa discussione: Barry - maestro doppiogiochista - aveva fatto intendere che sarebbe passato dalla parte nemica consegnando la ragazza. Ma il barbuto boscaiolo mirava solo a salvare la pellaccia - evitando di colare a picco - e, molto secondariamente, a quello di venire a capo del perché sono così interessati a Lucia e non alla cattura del mostro simile ad un amoeba. Il capitano gli ride in faccia sprezzante: quello che gli sembrava un piano ben orchestrato da Barry ora si dimostra una serie di equivoci e gli spiattella ingenuamente la verità: la BOW in questione non è l'amoeba, né l'energumeno in tenuta adamitica che scorazza sulla Starlight ma un parassita che è ospite all'interno del corpo della ragazzina e che tra 10 giorni raggiungerà completa maturità e uscira facendosi strada a morsi... Lucia, pietrificata dall'orrore, comincia a strillare come una sirena ma Barry, abituato agli isterismi femminili, mantiene perfetta padronanza riuscendo a far volgere la situazione a suo favore: minacciando di uccidere Lucia se non si fa come ordina lui, costringe il capitano a far operare la fanciulla per estrarle il piccolo essere parassitico. Nell'estenuante braccio di ferro, il capitano è costretto a cedere dopo interminabili secondi. Nell'infermeria del sottomarino infatti, il chirurgo e il capitano, minacciato costantemente dalla pistola di Barry riescono ad estrarre con successo il parassita dalla bocca della ragazza e prontamente lo mettono in una provetta. Barry è gongolante, il mostro è fuori uso e la ragazza è sana e salva. Ma il piccolo parassita, incazzoso per non aver potuto terminare il suo sviluppo in pace, si risveglia e, distruggendo il vetro del barattolo in cui era contenuto, si accanisce contro il capitano zombificandolo. Quel mostruoso esserino dalle labbra simili a pneumatici ha una fame vorace e attacca tutto ciò che gli si pone davanti: Barry accorgendosene invita Lucia a seguirlo sulla plancia e a cercare di tornare indietro da Leon e salvargli la pellaccia. Facendosi strada verso la sala comandi assieme alla ragazza l'uomo riesce a chiudere fuori la BOW e a manovrare il sottomarino verso la Starlight esibendo una confidenza con i quadri di comando a noi nuova. Mentre aspettano di abbordare il Transatlantico, Barry tenta di abbozzare delle scuse alla ragazza per il comportamento avuto ma cela maldestramente il suo vero obiettivo, qiello di ingrandire il suo harem adottando Lucia a fine missione. La fanciulla ignara del satiro che si trova davanti accetta con entusiasmo e animata da nuova fiducia segue Barry a bordo della Starlight ora raggiunta. Ma prima che possano farlo, dal boccaporto del sommergibile la BOW completamente sviluppata si libera e nuota verso la Starlight. Dotato di mira pessima, l'uomo non riesce nemmeno con una pallottola a raggiungere la creatura... millantando che è preoccupato per la sorte di Leon distoglie l'attenzione di Lucia dalla vergognosa figura e i due cercano di raggiungere la sala macchine. Dopo mille peripezie i due trovano Leon che rimane meravigliato dal ritorno di Barry... ma Lucia avverte qualcosa che non va, questo ragazzo non crede sia veramente Leon... infatti la BOW mostra la sua natura e costringe Barry ad un entusiasmante combattimento. Dopo essersi sbarazzato della creatura, i due ripartono alla ricerca del vero Leon che giace a terra nella sala macchine... stavolta è il vero Leon, irascibile come non mai, che tenta di accanirsi contro Barry per fargliela pagare del trattamento riservatogli. Quest'ultimo però lo blocca, non è tempo per le spiegazioni, la nave sta affondando, raggiunto il sottomarino Leon potrà avere tutte le spiegazioni del caso ma ora è meglio incamminarsi verso il sottomarino. All'improvviso però dall'oscurità il mostro cattura Lucia e si getta in acqua assieme alla ragazza. I due agenti sono sgomenti, mancava poco alla riuscita della missione e ora è tutto daccapo. Ma Barry sfoderando coraggio ancora una volta a noi sconosciuto si getta in mare e dopo incessanti minuti riemerge con lucia a fianco. Finalmete i tre possono tirare un sospiro di sollievo... ma alle loro spalle si presenta un'altra Lucia: la BOW servendosi delle sue capacità camaleontiche si è trasformata nella ragazza. Chi sarà fra le due la vera Lucia? Non solo le fattezze sono identiche ma pure la voce è perfettamente simulata dal mostro, rendendo impossibile lo smascheramento. La ragazza però ha un lampo di genio: afferra un coltello e si ferisce alla mano: sangue rosso sgorga dal taglio rendendo facile l'individuazione del parassita contraddistinto da un liquido ematico verdastro. Lo scontro si prepara ma il fuoco incrociato dei due agenti spedisce finalmente la bow nel paradiso delle armi bio-organiche. I tre raggiungono il ponte del sommergibile e guardano la Starlight inabissarsi nelle gelide acque dell'oceano. La mano di Lucia continua a sanguinare e Barry lo nota: non ha più il potere rigenerativo del parassita e anche quei fastidiosissimi fischi alle orecchie sono cessati. La ragazza è guarita ed è pronta per ricominciare una nuova vita assieme a Barry e alla sua famiglia... commosso dallo spettacolo Leon si allontana per avvertire il quartier generale che la missione è compiuta. Il suo volto è illuminato da un sorriso per la disavventura trasformatasi in successo, ma una telecamera si sofferma su una ferita che gli deturpa il collo e dalla quale fuoriesce sangue verde...
Arin