STORIA
Harvardville, 2005.
Sono già trascorsi sette anni dall'ultimo, devastante, incidente virale innescato dalla Umbrella Corporation, un tempo eminente casa farmaceutica di Raccoon City.
Un tremendo virus aveva tramutato i civili della cittadina in un'orda di famelici non morti perfettamente in grado di infettare la vittima designata con un singolo morso.
A motivo di ciò, un missile nucleare di grande portata era stato catapultato nella città, incenerendo tutto ciò che vi era rimasto.
Le scene iniziali del lungometraggio mostrano il boom giornalistico manifestatosi pochi istanti dopo l'esplosione, presentando un collage ben congegnato di svariati servizi televisivi riguardanti la scomparsa definitiva della città.
Claire Redfield, una dei superstiti, si era alleata ad un'organizzazione non governativa: Terra Save, per tentare di abortire qualsiasi tentativo bioterroristico in grado di minare la serena convivenza tra concittadini nel mondo. Dopo il fallimento della Umbrella Corporation, le accuse cadono sulla WilPharma, un altro imponente colosso farmaceutico.
Il mondo intero è a conoscenza delle spiacevoli contingenze di Raccoon City, infatti molti manifestanti decidono di protestare alle soglie dell'aeroporto di Harvardville, perché al suo interno si trova Ron Davis, senatore degli Stati Uniti e azionista della WilPharma.
Nel frattempo, Claire Redfield entra in scena.
È proprio in quella stazione aeroportuale che la ragazza ritrova una sua vecchia conoscenza: una signora di etnia indiana, che questa volta ha con sé la sua tenera nipotina: Rani Chawla, con la quale Claire si presenta dopo che la donna si vede costretta ad affidargliela per qualche istante, promettendo di fare più in fretta possibile.
Claire: << Ne è passato di tempo! Sei in gran forma! >>
Zia di Rani: << Tu sembri stanca! >>
Claire: << Colpa del mio nuovo ragazzo, non mi fa chiudere occhio! >>
Zia di Rani: << Ragazzo, eh? È così che si chiama il rapporto W.H.O.? >>
Claire: << F.D.A., a dire il vero! >>
Rani: << Zia, sono stanca! >>
Zia di Rani: << Oh, sì, scusa! Aspetta qui, io vado a prendere la limousine, faccio presto! Claire, puoi badare a Rani per un momento? >>
Claire: << Senz'altro! >>
Zia di Rani: << Torno subito! >>
Claire: << Be', forse è meglio presentarci: io sono Claire Redfield; puoi chiamarmi Claire. >>
Rani: << Io sono Rani. >>
Claire: << Piacere di conoserti, Rani! Che bel nome! >>
Pochi istanti dopo, però, la storia volge il suo sguardo all'interno di un aereo in volo. Uno dei passeggeri è affetto da un'improvvisa necrosi dei tessuti cutanei, poiché la sua pelle ha già cominciato a diventare nera come la pece.
Un'hostess, come da copione, cerca di metterlo a suo agio, ma l'uomo dice di dover chiamare Frederic Downing della WilPharma con urgenza.
Hostess: << Mi scusi, signore, si sente bene? Vuole che le porti un bicchiere d'acqua? >>
Passeggero: << È urgente, deve chiamare Frederic Downing della WilPharma... Emergenza... >>
Dopo i brevi attimi di tensione vissuti durante la scena in aereo, si ritorna a Claire Redfield e alla piccola Rani le quali, nell'intento di ingannare l'attesa, stanno osservando un'intervista a Ron Davis, senatore della WilPharma: l'intervistato ha manifestato un cinismo piuttosto sconvolgente nei confronti delle vittime degli esperimenti attuati in India, palesando una noncuranza etica piuttosto agghiacciante.
Giornalista: << Senatore Davis, lei ha il ruolo di consulente speciale alla WilPharma Corporation; Dopo aver visto foto delle loro ultime cavie umane, ci può esprimere il suo pensiero? >>
Ron Davis: << Forse che Halloween si festeggia prima in India che negli Stati Uniti, bellezza? >>
Ma è durante la visione di quel reportage televisivo che irrompe in scena un uomo ben vestito, ostentante di una palese, stereotipata, fisionomia di perfetto gentiluomo inglese.
Claire, sin da subito, attua con lo sconosciuto un elegante scambio di pareri sugli attuali pericoli bioterroristici, prima che questi si congeda con le due signorine per apprestarsi a partire.
Gentleman: << Accidenti, lo humor americano non lo capisco proprio… Ah, chiedo scusa, non avevo intenzione. >>
Claire: << Non deve preoccuparsi, concordo in pieno. >>
Gentleman: << Anche lei sta aspettando qualcuno? >>
Claire: << Sì. >>
Gentleman: << Be’, il manicomio ha fatto uscire tutti i pazienti, è pieno di matti lì fuori! >>
Claire: << Sta minimizzando la cosa. La struttura per le ricerche non è l’unica cosa che il senatore Davis ha portato ad Harvardville. È come se il circo dei folli sia arrivato in città. >>
Gentleman: Be’, io… sono stanco di aspettare, e quindi prendo un taxi. Buona giornata, signorine! >>
Ron Davis, nel frattempo, è abbastanza irritato dalla pressante presenza della folla manifestante, chiedendosi chi possa aver mai fatto trapelare che si sarebbe trovato nell'aeroporto di Harvardville.
Dopo aver vanamente ordinato alle guardie di fare evacuare la zona, Davis tenta di uscire dalla porta posteriore, ma viene subito riconosciuto dall'innocente Rani.
Ron Davis: << […] Io sono un ufficiale sceriffo! Non mi muoverò di soppiatto come un cane frustato! Ora non mi muoverò da questo posto finché non avrete fatto sparire quel nuvolo di vermi dall’edificio!
Rani: << Il cattivo! Claire! È lui, il cattivo che abbiamo visto in TV! >>
La bambina, nella sua più infantile ingenuità, attira l'attenzione dei giornalisti che, sin da subito, cominciano a tartassare l'eminente figura della WilPharma puntandogli addosso telecamere e microfoni.
Nel frattempo, un esaltato con una maschera da zombie finge di essere un non morto, innescando un silenzio terrificante a tratti interrotto dai lamenti dell'invasato, il quale viene immediatamente smascherato da Claire, che rischia di finire in cella, essendo indirettamente coinvolta.
Giornalista: << Senatore Davis, possiamo farle ancora qualche domanda? >>
Ron Davis: << Assolutamente no! >>
Giornalista: << Per favore, senatore, solo una domanda: perché lei … >>
Esaltato:<< ewwwwww >>
Ron Davis: << Chi diavolo è questo? >>
Claire: << Rani, aspetta qui, ok? >>
Ron Davis: << Ti hanno convinto a conciarti così, oppure questo stupido costume è una tua brillante idea? Va bene, genio, se hai qualcosa da dire, fallo alla svelta e vattene da qui! >>
Claire [dopo averlo smascherato]: << Questo è davvero troppo! >>
Poliziotto [si rivolge a Claire, dopo aver ammanettato l’esaltato]: << Signorina, anche lei è coinvolta? >>
Claire: << Ahem … Be’, ecco, indirettamente, se così si può dire. >>
Poliziotto: << Allora, se così si può dire, anche lei verrà con me! >>
Claire: << No, la prego, aspetti un momento, io … >>
Ma il pericolo, quello vero, è sempre dietro l'angolo.
Qualcun altro emette dei versi terrificanti... Una guardia di Ron Davis lo afferra per i capelli ma, poco tempo dopo, si accorge che nel volto di quel ragazzo c'è qualcosa che non va: le iridi dei suoi occhi sono quasi bianche e la sua pelle marcia; è in quegli istanti che lo zombie affonda i suoi denti nella carne della vittima designata.
È il panico: le guardie giurate di Davis si contagiano fra loro, attuando un vizioso circolo di vorace carneficina e l'intero aeroporto è sotto shock per la scena raccapricciante; si scatena il caos più totale, a causa del quale Claire perde la piccola Rani. Durante la disperata ricerca della pargoletta in pericolo, la ragazza riconosce qualcuno tra la folla: Curtis Miller, uno dei tanti pericolosi bioterroristi, ma deve fuggire, non ha tempo da perdere in chiacchiere.
Claire: << Curtis Miller! >>
Come se non bastasse, l'aereo all'interno del quale vi era un passeggero sull'orlo del non trapasso si schianta inesorabilmente con le vetrine dell'edificio, lasciando fuoriuscire un'orda di morti viventi pronti a divorare e contagiare qualunque cosa capito loro a tiro.
Claire, rimasta da sola con il senatore Davis, sembra ormai in trappola.
Claire: << No, non può essere … Sto vivendo un incubo … >>
A motivo di questa immensa strage, il corpo di polizia è costretto a serrare l'intero edificio per contenere l'infezione all'interno dell'area.
La Casa Bianca decide, quindi, di inviare un agente speciale, Leon S. Kennedy: anch'egli era stato uno dei sopravvissuti di Raccoon City e, nel 2004, aveva tratto in salvo la figlia del presidente.
Si aggrega ad Angela Miller e Greg Glenn, due agenti di polizia chiamati a tutelare dei civili rimasti impelagati nella struttura ormai danneggiata, ed è grazie una chiamata di Claire Redfield al 911 che la ricerca degli eroi del momento viene agevolata.
Claire, Rani, il senatore ed un'hostess si trovano all'interno della sala VIP.
Vista la pressante tensione, Claire prende la coraggiosa decisione di avventurarsi tra i corridoi per fare piazza pulita... con un ombrello.
Qualche minuto dopo, incrocia Leon, che la preserva da un'ondata di zombie a suon di proiettili mirati alla fronte dei mostri. Claire e Leon sono vecchi amici: entrambi, nel 1998, sono sfuggiti alla non morte di Raccoon City con successo.
Claire: << Nessuna risposta, non è mai un buon segno! >>
Leon: << Sta’ giù! >>
Claire: << Leon! Che ci fai qui? >>
Leon: << Potrei chiederti la stessa cosa. >>
Durante la fuga, Greg viene morso, divenendo incontrastabilmente uno zombie. Angela Miller, viste le sue reazioni, vivrà quegli istanti di terrore come un trauma per tutto il resto della sua vita.
Altri marines sono venuti in soccorso, riuscendo a risolvere la situazione in un batter d'occhio.
Ingrid Hunnigan, esperta assistente di Leon, aveva già sottoposto un piano al presidente, il quale lo ha respinto come “Emergenza speciale”, inviando gli adeguati soccorsi.
La zia di Rani, invece, è rimasta sotto custodia da parte della polizia, poiché anch'ella viene è stata identificata come potenziale contagiata. Claire incoraggia la piccola Rani assicurandole che, a breve, avrebbero rilasciato la sua povera zia.
Zia di Rani: << Rani! Ranii! >>
Rani: << Zia! >>
Zia di Rani: << Grazie a Dio stai bene! >>
Rani: << Ho avuto tanta paura! >>
Nel frattempo, attorno all'aeroporto sono state costruite delle capanne mediche volte a debellare il T-Virus di ogni civile infetto, ma fa il suo ingresso anche un camion contenente dei vaccini della WilPharma.
Quando Claire chiede delle spiegazioni, viene a sapere che il gentleman incontrato all'aeroporto altri non era che Frederic Downing, importante ricercatore della WilPharma.
Leon e Ron Davis le rivelano che la WilPharma, in realtà, aveva brevettato degli efficaci vaccini contro l'infezione da T-Virus, e che le accuse di Terra Save avrebbero soltanto interdetto qualunque possibilità di inoculare i civili prima che questi venissero a contatto con l'agente patogeno.
Claire: << Si può sapere che diavolo succede? Perché portano qui i farmaci della WilPharma? >>
Gentleman: << È un vaccino. >>
Claire: << Tu? Cosa ci fai qui? >>
Ron Davis: << È il capo ricercatore della WilPharma. Posso presentarle Frederic Downing? Lui è quello che ha sviluppato un vaccino per il virus con il quale lei in particolare ha tanta famigliarità! >>
Claire: << Vuole dire che l’infezione nel terminal … >>
Ron Davis: << Lei credeva che fosse stato sviluppato dalla WilPharma, dico bene? Semplicemente ridicolo! Una inoculazione! Ecco su cosa stanno lavorando: un modo per prevenire ulteriori epidemie. >>
Claire: << Ma … >>
Leon: << Claire, è vero! >>
Claire: << Tu lo sapevi?! >>
Leon: << Sì, ma non credevo che sarebbe successo tutto così in fretta! >>
Claire: << Poi … La sperimentazione umana che è avvenuta in India? >>
Leon: << Un attacco da parte dei terroristi che sono entrati in possesso del T-Virus. Tutti i terroristi appoggiati dal generale Grande sono stati infettati, perciò non conosciamo i dettagli. Il governo ha ottenuto il permesso dalle apposite autorità indiane di somministrare il vaccino T-Virus alle comunità vicine. Un vaccino … sviluppato in segreto dalla WilPharma. È stato un successo: la percentuale di infettati è stata ridotta al minimo. >>
Angela Miller: << Perché non hai tirato fuori il vaccino per il nostro intervento?! Se fossimo stati inoculati prima di entrare nel terminal, Greg sarebbe … >>
Frederic Downing: << L’inoculazione sarebbe stata possibile se Terra Save non ci avesse trattati da loro avversari. Se fossimo stati in grado di seguire la procedura del programma originale, lo staff medico del governo sarebbe stato spedito dovunque, negli Stati Uniti, entro dodici ore. >>
Claire: << Oh mio Dio, allora … è tutta colpa nostra … >>
Ron Davis: << Su questo non posso darle torto! >>
A motivo di ciò, Claire comincia ad avvertire un senso di colpa piuttosto schiacciante che Leon riesce ad alleggerirle ricordandole che lei, al contrario di lui e di suo fratello (Chris Redfield), ha scelto di intraprendere il ruolo di soccorritore, piuttosto che quello di combattente, dunque non era in torto.
Qualcosa, però, comincia ad andare storto: un'esplosione distrugge tutti i camion della WilPharma. I sospetti ricadono su Curtis Miller, fratello di Angela. Curtis perse sua moglie e i suoi figli a Raccoon City: non poté salvare le loro vite prima che il missile nucleare incenerisse la cittadina, restando impotente, bloccato dalle barriere.
Poche ore dopo, Claire viene invitata da Frederic Downing nei laboratori della WilPharma, facendo insospettire Ron Davis.
La ragazza viene condotta sino ai piani superiori, dove gusta del tè squisito, ovviamente preparato da Downing, ma una chiamata di Ron Davis fa sorgere dei sospetti alla giovane donna, la quale, alla fine della chiamata, chiede al ricercatore gentleman se vi fosse qualcosa di particolare che sta nascondendo e lui, pur manifestando una certa titubanza le mostra, attraverso lo schermo del suo computer, il G-Virus.
Claire: << Che cosa ha detto? >>
Frederic Downing: << Nulla che possa avere peso, te lo assicuro. >>
Claire: << Ti ha detto qualcosa, dico bene? >>
Frederic Downing: << Mi ha avvertito di non farti vedere nulla. >>
Claire: << Ci sarebbero guai se vedessi qualcosa in particolare? >>
Frederic Downing: << In effetti, c’è qualcosa … Ma Davis vuole che rimanga nascosta … Questo è il G-Virus. >>
Claire: << Avete questa roba, qui? >>
Frederic Downing: << È un segreto anche all’interno della compagnia. Persino il governo non ne è al corrente; è stato ottenuto con mezzi speciali, attraverso un gruppo con il quale né noi né altri come il senatore possono essere associati. >>
Claire: << Lo avete ottenuto sul mercato nero … Che cosa intendevate fare con il G-Virus? >>
Frederic Downing: << Creare un vaccino! Ma anche il senatore non è riuscito a far capire la minaccia che il G-Virus costituiva per il governo! Da allora, la cosa è rimasta a livello 4. Il senatore è membro di una commissione che ha deciso di bombardare Raccoon City! >>
Il G-Virus, al contrario del T-Virus, tramuta ogni essere umano in un tremendo e pericolosissimo mostro in grado di provocare danni altresì più ingenti rispetto ad un comunissimo zombie. Claire aveva già avuto a che fare, nel 1998, con un esemplare contagiato da G-Virus (William Birkin), ed è per questo che comincia ad allarmarsi e a chiamare immediatamente sul cellulare di Leon.
Downing vorrebbe impedirle di chiamare, ma la ragazza è più che decisa a farlo e perciò, con una mediocre scusante, l'uomo si allontana dalla stanza.
Claire: << Devo dirlo a Leon! >>
Frederic Downing: << Aspetta, no! Se tu lo fai, cosa ne sarà di me? >>
Claire: << Non ti ponevi questo problema mentre mi raccontavi tutto. >>
Frederic Downing: << Ahem, pare che ci siano dei problemi con il server! >>
Mentre l'eroina avverte Leon dell'effettiva esistenza del virus, una chiamata interna all'edificio WilPharma interrompe la loro conversazione: è Frederic Downing che le dice di aver visto qualcuno di sospetto e una bomba a tempo sta per esplodere. Dall'altra parte del telefono, Claire avverte il suono di un orologio a pendolo, ed è proprio in quei frangenti che la giovane donna intravede dai vetri del laboratorio Curtis Miller con una valigetta in mano, ma subito dopo la bomba esplode.
La detonazione non l'ha uccisa, ma è rimasta gravemente ferita a una gamba, dopo aver perso i sensi.
Leon: << Claire, che succede? >>
Claire: << Leon, devo andarmene di qui il prima possibile! Hanno il G-Virus! Hanno sperimentato il vaccino per sostituire il T-Virus, ma il senatore Davis ha chiamato Frederic e gli ha detto di sbarazzarsene! >>
Leon: << C’è Frederic? >>
Claire [sottovoce]: << È andato a controllare il server. >>
Leon: << O forse è andato a diffondere il virus. >>
Claire: << Non può essere … >>
[Un telefono squilla]
Leon: << Claire! >>
Claire: << C’è una chiamata dall’interno dell’edificio … un momento! >>
[Claire prende la cornetta]
Frederic: << Claire! >>
Claire: << Frederic, dove sei? >>
Frederic: << Al livello 4. >>
Claire: << Perché? Avevi detto che andavi nella sala del server! >>
Frederic: << Ho visto qualcuno di sospetto, mentre andavo! Vattene da qui, c’è una bomba a tempo! È troppo tardi per disinnescarla! Avremo un altro rischio biologico se quest… >>
[Salta la linea telefonica e la bomba esplode]
Leon e Angela sono già subentrati nell'ormai fatiscente laboratorio: mentre l'algido agente speciale va alla ricerca di Claire, Angela va a soccorrere suo fratello, che si era ormai iniettato una dose sufficiente di G-Virus a si tramutarlo in una creatura spaventosa e gargantuesca, la stessa che si sbarazza di tutti i marines che si sono immessi nell'edificio ridotto in poltiglia.
Nonostante Leon si fosse prodigato nel dare una mano alla sua amica Claire, la ragazza rifiuta, dicendo di potercela fare anche con una gamba lesa, ed è per questo che il ragazzo torna da Angela ad aiutarla a sfuggire a suo fratello, del quale non restava più niente di umano.
Lo scopo della bestia, infatti, è proprio quello di usare Angela come mezzo di riproduzione.
Claire, nel frattempo, riesce a manomettere quei pochi calcolatori funzionanti del laboratorio ed abbassa la pressione della stanza ove si trova il mostruoso Curtis, non senza accorgersi che tutto viene registrato.
Come prevedibile, Leon e Angela riescono a sconfiggere il mostro, facendolo precipitare in una fossa infuocata.
Claire, invece, una volta uscita dal complesso, comincia ad accusare Ron Davis di essere il principale responsabile della riproduzione del G-Virus, e che aveva cominciato a far sviluppare il vaccino soltanto per risollevare le sue azioni della WilPharma.
Ron Davis, di tutta risposta, afferma di non aver mai sentito parlare del G-Virus e di aver semplicemente ordinato a Downing di non farle vedere più di quanto fosse necessario e Leon, facendo la sua entrata con Angela, conferma che quanto asserito dal senatore è vero, in quanto il portavoce di un pericoloso generale (Miguel Grande) ha parlato: tutti quanti sono stati ingannati da “lui”.
Claire, inizialmente, non capisce di che cosa stia parlando ma, all'improvviso, avverte un din don piuttosto famigliare: è lo stesso che aveva sentito durante la conversazione telefonica con Downing, prima che la linea saltasse e che la deflagrazione del fabbricato fosse stata innescata. Non è tutto: Claire si accorge che il cavo che collega la cabina posta al di sotto del grande orologio di Harvardville alla cornetta è stato spezzato.
Ron Davis: << Dov’è Frederic? >>
Claire: << È morto. Niente dati sul vaccino, niente di niente, proprio come a Raccoon City. >>
Ron Davis: << Cosa? >>
Claire: << Frederic l’ha detto: nessun altro paese ha voluto investire nel G-Virus, su cui sono state fatte insufficienti ricerche. >>
Ron Davis: << Ma di che cosa sta parlando? >>
Claire: << Sa, all’inizio, sospettavo che lei fosse collegato a questo terrorismo se non altro che si trovava nel terminale dell’aeroporto, quando l’evento è accaduto. Ma lei aveva un motivo per causare tutto questo: le azioni. Le azioni della WilPharma sono precipitate a causa delle nostre accuse; temeva che la situazione sarebbe finita proprio com’era finita come per la Umbrella Corporation, perciò le occorreva una scusa per usare il vaccino! >>
Ron Davis: << Aspetti un momento! Sì, sono un azionista, e la WilPharma vuole riacquistare la fiducia del pubblico, dopo questo avvenimento! Ma non esiste che io possa sostenere il terrorismo per raggiungere tale scopo. Prima di tutto, cos’è il G-Virus? Non ne ho mai sentito parlare! >>
Claire: << Io so che lei ha ordinato a Frederic di disfarsi del G-Virus, quando lo ha chiamato! >>
Ron Davis: << Gli ho detto solo di non mostrarle più di quanto fosse necessario che lei vedesse, tutto qui! >>
Leon: << Dubito che lui sappia qualcosa! >>
Claire: << Leon! >>
Leon: << Il portavoce del generale Grande ha parlato: pare che tutti noi, incluso il senatore, siamo stati ingannati da lui. >>
Claire: << Ma di chi stai parlando? >>
[L’orologio di Harvardville suona, stuzzicando la memoria di Claire, che nota subito un filo conduttore della cornetta del telefono pubblico spezzato]
Claire: << Non è possibile … >>
Era ormai chiaro che il colpevole dell'intera vicenda fosse sempre stato lo stesso Downing.
Aveva calcolato tutto fino al minimo dettaglio, sfruttando le debolezze di Curtis Miller e crearsi un alibi di ferro; aveva contatti con il generale Grande, al quale ha già ceduto il G-Virus. Praticava, insomma, una sorta di “mercato nero”, come ama Leon definirlo. Il gentleman criminale è finito nelle mani delle autorità, dove sconterà ogni sua colpa.
Tra Leon e Angela comincia a nascere un sentimento molto profondo, mentre Claire si appresta ad accompagnare Rani e sua zia verso casa.
Ogni prova dell'esistenza del G-Virus verrà cancellata dai computer del senatore Davis (non senza che questi fosse stato infettato da qualcuno) ed una misteriosa compagnia, la Tricell, è tornata nell'ex laboratorio della WilPharma per recuperare i resti di Curtis, in modo tale da poter prelevare dei campioni di G-Virus...
Resident Dan