Resident Evil Code: Veronica
Resident Evil Code: Veronica esce nel 2001 per Play Station 2, Dreamcast e Gamecube. Purtroppo l'edizione per la consolle Nintendo è l'unica che gode della traduzione dei sottotitoli in italiano.
Pur facendo parte della serie ufficiale della saga, questo capitolo non viene numerato, ma ha un titolo alquanto enigmatico, e cioè "Code: Veronica". Perché?
Resident Evil Code: Veronica segna una vera e propria svolta nelle vicende della serie: l'Umbrella è stata ufficialmente confermata responsabile della diffusione del virus-T e Raccoon City è stata distrutta. Tutto ciò che ha caratterizzato i capitoli precedenti non ha più motivo di essere riproposto, almeno non nella stessa maniera. Ed è da qui che nasce l'idea di Code: Veronica: un titolo con una meccanica di gioco classica ma con molti nuove innovazioni sull'intreccio della saga e soprattutto con una trama splendida, considerata da molti la migliore dell'universo residentevilliano.
Tutto inizia in una giornata del dicembre 1998, quando Claire Redfield (protagonista di Resident Evil 2), infiltratasi in uno stabilimento Umbrella di Parigi alla ricerca del fratello Chris (protagonista di Resident Evil), viene inseguita da degli uomini armati e da un elicottero militare con i mitragliatori. Facendosi largo tra i corridoi dell'azienda verrà poi catturata da un mercenario al soldo della multinazionale, Rodrigo Juan Raval. La ragazza viene portata su Rockfort Island, un'isola su cui l'Umbrella addestra i suoi militari e porta nelle terribili prigioni i personaggi scomodi per la sua sicurezza. Tra questi, appunto, la povera Claire. A gestire l'amministrazione di Rockfort Island vi è il sadico Alfred Ashford, ultimo rampollo dell'omonima famiglia e nipote di Edward Ashford, co-fondatore dell'Umbrella corp.. Ma quando Claire si sveglia nella sua cella sente dei bombardamenti e un gran trambusto venire dall'esterno: nell'isola è avvenuta un'accidentale diffusione virale e i prigionieri ne hanno approfittato per rivoltarsi e fuggire. Anche Claire, aiutata da Rodrigo, decide di fuggire, ma nella sua fuga incontrerà non pochi ostacoli. Tra questi il saccente Steve Burnside, un diciassettenne che si trova sull'isola come prigioniero per motivi che egli stesso chiarirà nel corso della partita. Claire trova il modo di mandare un'e-mail a Leon Kennedy (protagonista di Resident Evil 2) affinché questi avverta suo fratello Chris della sua situazione e vada a salvarla. Ma Claire, con l'aiuto di Steve (i due diventeranno ben presto abbastanza affiatati), inizierà ad esplorare l'isola in cerca di una via di fuga e inevitabilmente finiranno con lo scoprire inquietanti retroscena riguardo la famiglia Ashford, la cui matriarca Veronica, molti decenni prima, ha portato la famiglia al massimo splendore. In qualche modo i due ragazzi, ostacolati dal paranoico e mentalmente fragile Alfred, riescono a fuggire dall'isola, ma l'ultimo erede degli Ashford li fa dirottare verso una località che i due giovani non avrebbero mai voluto neanche lontanamente visitare.
Nel frattempo Chris Redfield, ricevuta l'e-mail di Leon, si trova proprio su Rockfort Island alla ricerca della sorella, ma un moribondo Rodrigo gli dice che è già fuggita. A Chris, senza mezzi per tornare indietro, non resta che trovare il modo per andarsene via. Esplorando Rockfort (che il giocatore conosce ormai abbastanza bene) Chris si troverà faccia a faccia con un personaggio del tutto inatteso ma molto amato e da cui apprende che Claire si trova nella base Umbrella in Antartide. Questo personaggio, responsabile della diffusione del virus-T sull'isola, sembra alla disperata ricerca di Alexia Ashford, sorella gemella di Albert scomparsa anni prima in seguito ad un incidente di laboratorio. Che cosa mai cercherà costui, visto che Alexia è morta? Durante la sua esplorazione del complesso Chris lo scoprirà, ma il suo obiettivo è uno solo: ritrovare e trarre in salvo Claire. Così, non appena trova un aereo militare, si dirige alla base antartica in cerca della sorella.
Claire e Steve si trovano proprio nella base antartica, in cui scoprono nuovi particolari sugli Ashford, il più importante tra tutti che Alexia è ancora viva e ha testato su di sé un virus di sua creazione, il T-Veronica. Riunitisi e unendo le forze, i fratelli Redfield sconfiggeranno Alexia e fuggiranno dalla base antartica con l'intenzione di distruggere l'Umbrella una volta per tutte.
Parecchi sono i punti oscuri riguardo l'entrata e l'uscita di scena di molti personaggi, ma si tratta di vicende che verranno sicuramente messe in chiaro in capitoli futuri.
I personaggi giocabili sono ovviamente Claire e Chris (le cui vicende vengono seguite quasi in contemporanea), e per un brevissimo tratto sarà possibile giocare anche con Steve.
La prima cosa che colpisce il giocatore non appena iniziata la partita, oltre alla grafica davvero eccelsa (almeno per i tempi in cui il capitolo uscì) è la splendida colonna sonora, caratterizzata da un sound e una strumentalizzazione molto particolari.
Le location sono molto originali e gli sfondi piuttosto dettagliati; non di rado durante la partita il giocatore sarà pervaso da un senso di angoscia e paura per via dei luoghi bui e tetri delle prigioni e dei laboratori in Antartide.
La caratterizzazione dei personaggi è decisamente la meglio riuscita nell'universo di Resident Evil; in particolare i personaggi di Alfred e Alexia e il loro rapporto è molto interessante anche da un punto di vista psicoanalitico: l'ammirazione spasmodica per la propria sorella, la sua perdita e il conseguente sdoppiamento della personalità. La devozione di Alfred nei confronti della gemella sfiora quasi l'incesto. Per non parlare del passato di Steve, che prova un contrasto di amore-odio nei confronti del padre. Ma gli aspetti sono molti altri, è difficile elencarli tutti; quelli descritti sono solo quelli più importanti ed evidenti.
In definitiva Resident Evil Code: Veronica è un vero e proprio capolavoro non all'intero della serie stessa, ma dell'intero mondo dei videogiochi. Un capitolo in cui è presente di tutto: amore, odio, amicizia, follia, cinismo, ambizione e molto altro. Una longevità, una grafica e una giocabilità pari a pochissimi titoli. Un capitolo che ha segnato una svolta in Resident Evil e ne ha aperto molti punti ancora oscuri. Un vero e proprio capolavoro dell'universo videoludico.
Claire R. (***Cheeky Sprite***)