The Umbrella Conspiracy
| TITOLO (US): |
The Umbrella Conspiracy |
| TITOLO (IT): |
Tyrant Il Distruttore |
| N° PAGINE: |
304 pagine |
| AUTORE: |
S.D. Perry |
| DATA: |
(US) Ottobre 1998, (IT) 7 Ottobre 2001 |
| EDITORE: |
(US) Pocket Books, (IT) Mondadori |
| TRADUZIONE: |
Stefano Di Marino |
| COPERTINA: |
Mark Gerber |
| (1)ISBN: |
0-671-02439-6 |
| (2)ISBN-13: |
978-0-671-02439-0 |
(1) ISBN: International Standard Book Number
(2) ISBN-13: codice ISBN a 13 cifre (1/1/2007)
PROLOGO
Nelle vicinanze di Raccoon City vengono ritrovati alcuni cadaveri mutilati e parzialmente divorati. Un caso troppo difficile per le normali forze di polizia e il sindaco Harris decide di chiedere aiuto allo S.T.A.R.S., un corpo speciale antiterrorismo di cui pochi conoscono l'esistenza. Le indagini dello S.T.A.R.S. si accentrano sulla Umbrella Corporation, un'industria che produce sistemi strategici per la difesa, in particolare armi chimiche e batteriologiche. Ma, per ottenere le prove, è necessario entrare nell'archivio della società e superare i pericoli di cui la Umbrella è costellata, vere trappole genetiche create per distruggere gli intrusi. E, al termine, il più agguerrito degli incubi viventi: Tyrant, il distruttore!
TRAMA
Il primo romanzo dedicato e ispirato alla saga del celeberrimo videogioco Resident Evil si apre con degli articoli dei giornali più importanti di una cittadina del Midwest americano, Raccoon City. Gli articoli parlano di strani ritrovamenti di cadaveri nelle zone delle montagne Arklay. Il modus operandi di queste uccisioni fa pensare a una pseudo-setta che pratica atti di cannibalismo.
Jill Valentine è appena stata chiamata alla stazione di polizia perché ci sono stati dei risvolti con le indagini che la S.T.A.R.S., il corpo speciale di polizia cittadina di cui lei fa parte, sta svolgendo in quei mesi di primavera-estate 1998. Le indagini riguardano proprio le "morti cannibali", come hanno preso a chiamarle i giornali. La S.T.A.R.S. scopre che nelle Arklay c'è una villa appartenente al magnate dell'industria farmaceutica e direttore dell' Umbrella corp. Ozwell E. Spencer. Ma l'Umbrella dà lavoro a molta gente in città e nessuno è disposto a collaborare. Albert Wesker, capitano della S.T.A.R.S., decide di mandare la squadra Bravo a svolgere accertamenti su quella villa, ma Chris Redfield, il miglior cecchino dell'R.P.D., e agente della squadra Alpha della S.T.A.R.S., pensa che la villa nasconda qualcosa e che non è una buona idea mandare il team Bravo senza supporto. Ma Wesker ha già deciso, e poi fino ad allora si è sempre dimostrato un capitano altamente competente.
Quando Jill arriva alla riunione indetta da Wesker ci sono già tutti: il capitano, Chris, l'esperto d'armi Barry Burton, il pilota Brad Vickers e l'esperto in veicoli speciali Joseph Frost. Mentre fanno il punto della situazione suona la consolle radio della S.T.A.R.S.: è il team Bravo. La comunicazione è molto disturbata, ma i sei della squadra Alpha capiscono subito che è successo qualcosa che non va e che la squadra Bravo necessita di soccorsi. Wesker allora ordina ai suoi uomini di prepararsi a partire entro un quarto d'ora. Chris, Barry, Joseph e Brad ci mettono un attimo a prepararsi, avendo già la tuta per le operazioni speciali, pronti a qualsiasi evenienza e intervento repentino, proprio come quello che si preparavano fare ora. Jill però ci mette un po' di più essendo arrivata in ufficio in jeans e maglietta. Si affretta quindi a vestirsi (senza dimenticare il suo basco portafortuna sotto il quale nasconde i lunghi capelli castani mostrando solo due ciocche ai lati del viso) e a prendere il necessario per la partenza, come munizioni, spray di primo soccorso e armi. Caricata come un mulo e pronta ad andare all'eliporto viene fermata da un uomo molto elegante che non aveva mai visto prima. L'uomo dice di chiamarsi Victor Trent e sostiene di essere "un amico della S.T.A.R.S.". Jill cerca di liquidare quell'uomo elegante, invadente e che le sta facendo perdere un sacco di tempo, ma lui non demorde, le consegna un lettore minidisk e le dice che niente è ciò che sembra, e che non ci si può fidare neanche di coloro di cui ci si fida di più. Congedatosi questo fantomatico Trent, Jill, riflettendo sulle sue parole, si affretta ad andare all'eliporto, visto che all'appello manca solo lei. Finalmente Wesker la vede arrivare, e così ora la squadra può partire.
Chris è tormentato dal pensiero del suo amico Billy Rabbitson. Billy era ricercatore presso uno dei diversi laboratori Umbrella che c'erano a Raccoon, e una settimana prima gli telefonò a tarda sera per dirgli che doveva urgentemente parlargli e che la propria vita era in pericolo. Billy però non si mostrò mai all'appuntamento con Chris e da quella sera non si saprà più nulla di lui. Guarda caso Billy lavorava per l'Umbrella Corp., l'azienda di Spencer, il proprietario della villa disabitata sulle Arklay dove avvengono i ritrovamenti delle vittime di questa "follia cannibale". Chris è sicuro che il suo amico è stato ucciso da qualcuno che voleva impedirgli di parlare. Comunque non può pensarci adesso, ha cose più importanti a cui pensare. Lui comunque ha sempre detto che quella villa c'entra qualcosa con le indagini, e forse anche con Billy. La voce di Jill, quasi impercettibile nel rumore del motore dell'elicottero, lo ridesta dai suoi pensieri. Gli dice solo che secondo lei lui non ha tutti i torti nel pensar male di quella villa, e che bisogna diffidare di chiunque. A Chris le parole della sua collega suonano alquanto strane, ma non ci bada, stanno per atterrare...
Atterrano in una zona pianeggiante. Da lontano vedono del fumo che si rivelerà essere quello del motore dell'elicottero della squadra Bravo. Non c'è nessuno dentro l'elicottero, il che significa che i ragazzi sono vivi da qualche parte, ma perché non rimanere vicino all'elicottero in attesa dei soccorsi? Cosa li ha spinti ad allontanarsi? Joseph dice che il pilota è stato costretto ad effettuare un atterraggio d'emergenza...
Comincia l'imbrunire, e le foreste Arklay cominciano ad avere un aspetto alquanto sinistro... La squadra Alpha continua ad avanzare comunque, in cerca dei suoi compagni, fino a quando... Joseph non ritrova una mano mozzata con una Beretta ancora in pugno. Beretta... l'arma d'ordinanza della S.T.A.R.S.! Quella mano appartiene a un loro compagno! Joseph lancia un grido di terrore, e mentre gli altri cercano di raccapezzarsi su cosa possa essere successo, ecco che dall'ombra escono delle sagome di cani dobermann con lembi di pelle a pezzi e muscoli ben in vista, schiumanti bava dalla bocca, e che attaccano Joseph, lo azzanno al collo e lo divorano facendogli fare una morte atroce. Gli altri sparano ai dobermann, ma questi non sembrano percepire i proiettili delle pistole nei loro corpi decomposti, anzi... Dopo aver finito con Joseph si gettano al loro inseguimento. Così Wesker, Chris, Jill e Barry corrono a più non posso verso Brad che li attende all'elicottero in caso di necessità di fuga (proprio come quella di ora). Ma Brad, famoso nella squadra per la sua codardia (Joseph per primo prese a chiamarlo "Cuore di pollo Vickers"), percependo un pericolo, libra l'elicottero in volo e lascia i suoi compagni a terra con quei famelici dobermann alle calcagna... Subito a Chris viene in mente che non molto distante da lì dovrebbe esserci villa Spencer, così fuggono tutti proprio in cerca della villa. Dopo una corsa disperata coi rantoli dei cani alle loro spalle, i quattro arrivano finalmente in una villa gigantesca, elegante, illuminata, splendida.
Maledizione a Vickers! Grazie a lui ora sono bloccati in quella villa senza munizioni, cure mediche e soprattutto radio!
Wesker nota che il legno del portone da cui sono entrati è scheggiato, quindi qualcuno, magari della squadra Bravo, ha sicuramente fatto irruzione in quell'opprimente villa prima di loro.
Mentre contano le rispettive, poche, munizioni, sentono uno sparo provenire dalla zona est. Wesker incarica Chris di andare a controllare, loro tre resteranno di guardia nel caso arrivino i soccorsi, sempre se Vickers li abbia contattati.
Chris così entra in un'immensa sala da pranzo. Apre la porta sull'altro lato. Si ritrova in un angusto corridoio e investito da un acre odore di decomposizione. Questo odore gli fa ricordare quando, da bambino, cadendo con la bicicletta dentro una fossa, scoprì la carcassa di una marmotta schiacciata da una macchina e vomitò disgustato tra le risate generali dei suoi amici. Sente una presenza da qualche parte in quel corridoio, un passo strascicato, e memore di quella brutta avventura da bambino, va alla ricerca di una porta per uscire da quell'atmosfera sinistra e stantia, impregnata di un odore di morte. Riesce ad aprire una porta e si immette in un corridoio con pareti screziate di verde, ma l'ambiente è sempre impregnato di quel disgustoso odore... Chris nota davanti a sé un uomo barcollante, con gli abiti sporchi e lacerati. I suoi occhi sono spenti, la sua carnagione è grigia e ha lembi di pelle e carne che gli penzolano dappertutto. Tende le mani verso di lui e il ragazzo spara un colpo, due colpi, tre! Nessun uomo normale avrebbe resistito a due spari. Quel coso era un morto vivente! Chris realizza la causa di quelle morti cannibali. Zombie! Subito dopo altro scontro ravvicinato con un altro zombie. Chris cerca di fuggire, tutta questa situazione è surreale. Vede una porta, chiusa. Sotto la toppa è inciso il simbolo di una spada. Il giovane decide di ritornare all'atrio, ma altri zombie che infestano il corridoio glielo impediscono (gli sono rimasti solo due colpi nel caricatore!). Spera che gli altri abbiano udito i suoi spari e che giungano in suo soccorso al più presto. Sì... sempre che non siano incappati nella sua stessa, incredibile situazione.... Chris apre di getto una porta a casaccio e finisce tra le braccia di uno zombie che cerca di azzannarlo alla gola...
Nel frattempo, nell'atrio, Wesker, Jill e Barry sentono tre spari, poi due, poi diventano troppi, e Chris non è tipo da aprire fuoco inutilmente. Il capitano manda subito Jill a controllare, subito Barry si offre di accompagnarla. Lui resterà di guardia nell'atrio.
Jill è presa dall'angoscia, e Barry pensa che Wesker non avrebbe dovuto mandare Chris da solo in luogo così inquietante e sconosciuto... Perché l'avrà fatto? Entrano nella sala da pranzo. C'è il silenzio assoluto, tranne per il continuo e costante ticchettio di un orologio a pendolo che sembra scandire il tempo che trascorrono in quella stanza...
Raggiungono la porta in fondo alla stanza e si immettono in un corridoio angusto e impregnato di odore di marcio. Jill sente il rumore come di un animale che divora una carcassa strappandone le carni. Svolta a sinistra, e nota che l'animale è in realtà un uomo, un uomo molto malandato, dallo sguardo spento e che si allontana dalla sua preda e che cammina lentamente ma inesorabilmente verso di lei... Jill apre il fuoco, ma quel tizio non sembra soffrire il dolore. Subito Barry corre in suo soccorso e uccide quell'essere con un unico proiettile in mezzo al cranio. Neanche il tempo di realizzare che hanno finalmente trovato la causa delle "morti cannibali" che dietro lo zombie notano un corpo semidecapitato per i troppi morsi al collo. Subito pensano che sia Chris, ma l'etichetta della squadra Bravo fa rendere conto a Barry che quello è il cadavere del suo amico Kenneth Sullivan, esperto di chimica e appunto agente della squadra Bravo. Dopo aver recuperato dei preziosi caricatori dal suo corpo, Jill e Barry decidono di ritrovare Chris, temendo il peggio, ma tutte le porte di quel corridoio sono chiuse o bloccate. Quindi non resta loro altro che tornare da Wesker e fargli rapporto. Ma nell'atrio Wesker non c'è più. Di male in peggio. Prima Chris e ora Wesker. Anziché restare con le mani in mano Barry sostiene che è meglio che si dividano: lui tornerà nell'ala est, mentre Jill ispezionerà l'ala ovest. Prima di agire Barry consegna alla ragazza dei grimaldelli, che le fanno ricordare i bei tempi con suo padre... poi si dividono.
Jill entra in una sala dalle luci soffuse, con una statua al centro e bei quadri paesaggistici alle pareti. Di fronte a lei ci sono due porte, una delle quali bloccata da una cassettiera. Prima di proseguire si ricorda improvvisamente del lettore minidisk consegnatole da quel Trent e decide di esaminarlo. Niente di che, solo articoli di giornale riguardanti le "morti cannibali". Poi una lista di nomi che non le dicono niente non fosse per un certo Rabbitson... non era un amico di Chris che lavorava per l'Umbrella? Mah... poi un messaggio per niente chiarificatore: "chiavi per i cavalieri; occhi di tigre; quattro stemmi (porta della nuova vita); aquila dell'est/lupo dell'ovest". Infine una mappa completa della villa. Che significano quei nomi? Quel messaggio? E come ha fatto Trent a procurarsi quella mappa? Jill è più confusa che mai, ma continua a proseguire. Per accedere all'area successiva deve aprire la porta col grimaldello. Niente di più facile per la figlia del miglior ladro scassinatore dei tutti i tempi!
Chris uccide un'altra orda di zombie, ma finisce le munizioni. Allora cerca una stanza in cui rifugiarsi, ma... appena entra in una stanza viene accecato con un insetticida. Gli viene chiesto scusa, e ben presto il bruciore passa. Chris riconosce nel suo aggressore Rebecca Chambers, una brillante diciottenne e recluta come ufficiale medico del team Bravo. La ragazza racconta che l'elicottero ha subito un'avaria e che una volta a terra la squadra è stata aggredita da un branco di cani inferociti. Enrico Marini, capitano della squadra e vice di Wesker nella S.T.A.R.S., dice ai suoi uomini di fuggire in cerca di riparo, ma nella fuga si disperdono. Rebecca è arrivata alla villa, ma finite le munizioni, si è rifugiata in quella stanzina dove ha trovato dei reperti clinici di pazienti altamente schizofrenici e una chiave con una spada. Chris prova ammirazione e tenerezza per quella ragazza coraggiosa e intelligente, e le chiede di dargli la chiave e di chiudersi dentro mentre lui va in cerca di eventuali superstiti, visto che ora ha la chiave con la spada e può ispezionare più aree. Quindi il giovane esce e Rebecca si barrica nell'infermeria.
Jill si ritrova in un corridoio ampio e illuminato. Sarebbe accogliente se non fosse per dei macabri cimeli in delle teche poste lungo i muri: teschi, ossa, scheletri interi messi in bella vista; incredula per quanto sta guardando, ecco che da una finestra irrompe uno di quei dobermann che hanno ucciso Joseph. Dopo una dura battaglia Jill riesce ad avere la meglio su quel cane fisicamente distrutto ma con una forza immane e famelico.
Seguendo la mappa di Trent Jill spunta in un altro corridoio in cui ha uno scontro con altri zombie. Poi si immette in un corridoio fresco, con un'aria leggera e per nulla somigliante a quella pesante e maleodorante della villa. La giovane capisce di trovarsi all'esterno. Sono salvi! Ma davanti a lei si trova una porta, e accanto alla porta dei buchi esagonali e un'iscrizione: "quando il Sole scende a Occidente e la Luna sale a Oriente, le stelle cominceranno ad apparire nel cielo e il vento soffierà verso la terra. Allora si apriranno le porte della nuova vita". I messaggi di Trent! Bisognava allora trovare i quattro stemmi per aprire la porta! Sì, ma quanto ci avrebbe messo? E soprattutto, li avrebbe trovati?
Chris, dopo aver schivato altri zombie entra nella stanza con l'incisione della spada sotto la toppa della porta. Il giovane si ritrova in una piccola camera da letto. Niente di rilevante, se non un diario sulla scrivania. Leggendo il diario Chris capisce che quella in cui si trovava era la stanza del guardiano della villa. L'uomo racconta che dal mese di maggio i ricercatori sono più stressati del solito. Successivamente gli viene affidato il compito di badare a una cavia, e nel momento in cui lui le dà da mangiare un maialino questa prima gli strappa le zampe e le viscere. Successivamente gli viene chiesto di indossare una tuta protettiva contro i rischi biologici e poi, attorno la metà del mese di luglio quest'uomo vede svilupparsi nel suo corpo pustole ed eczemi. L'ultimo messaggio è incomprensibile, solo parole isolate e prive di senso logico, ma che rivelano che il guardiano è diventato anche lui uno zombie. Chris fa due più due: nel diario i ricercatori cominciano ad essere nervosi, e a maggio cominciano gli omicidi nell'area di Arklay. Dunque in quella villa venivano svolti esperimenti? Era coinvolta l'Umbrella di sir Spencer? E se era coinvolta l'Umbrella, era coinvolto anche Billy? Chris decide di tornare da Rebecca a rivelarle le sue scoperte...
Wesker, intanto, rifugiatosi in una delle stanze della villa, dal momento che non aveva previsto che Vickers se ne sarebbe andato, teme che possano fuggire i 121 dalle gabbie, e allora sì che sarebbero guai: non ne sarebbe certo uscito vivo in uno scontro con loro. Non può raggiungere i laboratori da solo, ha bisogno che qualcuno che gli copra le spalle per poter accedere ai laboratori, prendere i dati di combattimento della S.T.A.R.S. e attivare il sistema di autodistruzione. L'unica persona che può fare da Giuda è Barry, la cui unica debolezza è la famiglia...
Jill entra una galleria con dei quadri che rappresentano la vita di un uomo "dalla culla alla tomba" e dei corvi appollaiati su un trespolo. Li ucciderebbe, ma insicura della sua mira forse sprecherebbe troppe munizioni. Jill ci mette un po' a capire il trucchetto per quell'enigma, ma una volta risolto trova il primo stemma.
Chris raggiunge Rebecca e i due giungono alla conclusione che in quella villa venivano svolti esperimenti illeciti sugli esseri umani. Poi, ritornano nell'atrio nella speranza di trovare qualcuno dei loro compagni.
Wesker raggiunge Barry nelle cucine. Gli spiega che lui è invischiato con l'Umbrella e gli chiede di trovargli tre stemmi (uno è già in suo possesso) per raggiungere i laboratori e per impedire a Chris e Jill di accedere all'esterno. Se non accetta lui chiamerà i suoi uomini e dirà loro di uccidere sua moglie e le sue figlie. Barry, in una situazione normale non avrebbe mai tradito i suoi compagni, ma qui c'era in ballo la sua famiglia! A malincuore avrebbe aiutato il traditore Wesker...
Dopo aver inserito il primo stemma Jill ripercorre il corridoio a ritroso ed entra in una stanza spoglia. Subito dopo si ritrova in un piccolo e accogliente salottino. A un parete è appeso un fucile Remington. Jill lo prende senza badare a un rumorino metallico nel momento in cui lo solleva ai ganci. Esce, ma il soffitto della stanza spoglia si abbassa inesorabile e finirà con lo schiacciarla completamente. Cerca di sparare alla serratura col Remington, ma niente. All'improvviso arriva Barry, che con una spallata butta giù la porta. Jill ringrazia il suo salvatore, ma lui risponde laconicamente, e le chiede di cercare i restanti stemmi insieme...
Chris e Rebecca non trovano nessuno nell'atrio, così decidono di tornare indietro. Ma nella sala da pranzo notano cocci di pietra per terra che fino a un istante prima non c'erano. Quei cocci appartenevano a una statua caduta dalla balconata superiore. Chris decide di andare a controllare, ma vuole prima mettere al sicuro Rebecca. Così, tornando al corridoio, entrano in un piano bar. La stanza sembra sicura, così Chris fa promettere a Rebecca di non lasciare la stanza e che tornerà presto.
La ragazza per far trascorrere il tempo trova uno spartito e si mette a suonare la "Moonlight sonata" di Beethoven. Al termine della melodia nella sala si solleva una porzione di muro. Rebecca trova uno stemma di famiglia, ma il muro si abbassa di nuovo. Poi si ricorda che nella sala da pranzo ne aveva visto uno uguale. Decide di scambiare i loro posti e dall'orologio a pendolo ricava una chiave scudo. Così aspetta Chris nell'atrio...
Chris invece trova in una terrazza al secondo piano il cadavere del suo amico Forest Speyer beccato a morte da uno stormo di corvi. Ritorna nell'atrio, ma trova ad attenderlo Rebecca con una, forse, preziosa chiave...
Nel piccolo ufficio del primo piano dell'ala ovest Wesker è trionfante perché in possesso di uno dei quattro stemmi che gli permetteranno di accedere all'esterno. Ma i suoi occhi dietro gli occhiali da sole del buio totale dell'ufficio notano un libro che gli è familiare. In quel libro c'è la medaglia aquila. Se aveva trovato quella medaglia significava che per accedere ai laboratori doveva trovare quella lupo che ora si trovava chissà dove! I suoi piani stavano subendo troppe interferenze non previste...
Jill e Barry si separano nuovamente. La ragazza in uno studio del secondo piano trova dei documenti che rivelano la fuoriuscita di un virus da quell'edificio. Poi entra una strana stanza dove sono schierate delle armature. In fondo c'è una teca di vetro. Jill la rompe col calcio della pistola e trova un altro stemma...
Chris e Rebecca trovano il cadavere di Richard Aiken, l'esperto in comunicazioni. Osservando le sue ferite Rebecca suppone che sia stato avvelenato da un serpente. Ma sarebbe impossibile, le ferite sono troppo grandi per essere di un serpente. Però è strano. Molto strano. Chris pensa che dietro alla porta alle loro spalle ci sia la cosa che ha ucciso Richard. Va per aprirla, ma è chiusa e usa la chiave trovata da Rebecca. Chris entra in una soffitta. Nota un buco dentro il quale c'è uno stemma esagonale. Forse non è importante, ma Chris lo prende lo stesso, non si sa mai. Ed ecco che da quello stesso buco spunta un serpente gigante. Senza sapere come, alla fine il giovane riesce a freddarlo. Rebecca, sentendo il trambusto corre in aiuto di Chris, ma sta bene. I due continuano a proseguire alla ricerca di compagni dispersi e si imbattono in Barry. Dopo un resoconto sulle reciproche scoperte Chris fa vedere al collega lo stemma appena trovato; lui se lo fa consegnare e gli dice a che serve. Poi si dividono alla ricerca di Jill e Wesker ripromettendosi di incontrarsi nell'atrio.
Barry corre verso la porta esterna per inserire lo stemma. Bene, era evidente che Jill era scesa a metterne un altro. Una volta inserito quello mancante sente un clic provenire dalla porta, ma alle sue spalle arriva Wesker che gli dice che ha ancora bisogno del suo aiuto: deve trovare la medaglia lupo che si trova da qualche parte nelle grotte sotterranee... e si dirigono proprio in quella direzione.
Jill scopre che il puzzle della porta è stato risolto e decide di proseguire, anche se si chiede chi lo abbia risolto e perché non abbia provato ad avvertirla o se per caso dovesse avvertire lei qualcun altro... Comunque decide di proseguire... prendendo un montacarichi che porta verso il basso nota una sagoma attraversare una cascata e decide di seguirla...
Anche Chris e Rebecca decidono di andare via, visto che Barry non è tornato. Loro però si ritrovano ad attraversare una grossa piscina prosciugata. Appena arrivano dall'altro lato vedono pioversi addosso un serpente dietro l'altro. Messisi in salvo, la radio che Rebecca ha preso dal corpo di Richard suona. È Brad, che cerca di mettersi in comunicazione con loro, ma il segnale è disturbato. Chris nota un cancello a fianco di una cascata, e decide di attraversarlo, e arrivano in una dependance...
Jill si ritrova in una serie di corridoi bui e stretti. In uno di questi trova Barry che si giustifica dicendo che non l'ha avvertita perché voleva prima assicurarsi che l'area fosse sicura, e proseguono insieme fino a trovare Enrico Marini. Lui dice che c'è un traditore nella squadra, ma proprio in questo momento viene freddato con due colpi di pistola. Jill si chiede chi sia stato. Barry non di certo, era accanto a lei... mentre Barry cerca di capire cosa sia successo al suo amico, Jill decide di seguire l'assassino convincendosi che Trent aveva ragione nel dire che non poteva fidarsi di nessuno...
Dopo essere stato minacciato da Barry, che comunque è inoffensivo se c'è in ballo la sua famiglia, Wesker si dirige verso i laboratori liberando i 121, i cosiddetti Hunters... E proprio Jill avrà uno scontro ravvicinato con una di queste creature, e non sa come, ma grazie al suo Remington riuscirà ad avere la meglio...
Nel frattempo Chris e Rebecca scoprono che in quella dependance c'è una pianta che può rivelarsi un pericoloso vettore per la diffusione su larga di quel virus che fa tramutare la gente in zombie. Così Rebecca crea il V-jolt, il veleno che dovrebbe bloccare la rigenerazione della pianta, e Chris lo va a deporre nelle radici al livello 42, vedendosela prima con un branco di squali.
Dopo aver assaggiato ogni trappola ed essersela vista con mostri di ogni tipo nelle grotte, Jill prende un ascensore e arriva nei laboratori. Entra nella sala audiovisivi, e realizza che quelle creature e quell'inferno sono state create dall'Umbrella e dal traditore della S.T.A.R.S. di cui parlava Enrico.
Chris e Rebecca, nella dependance trovano un protocollo si sicurezza dell'Umbrella corp. in cui figura il nome di Albert Wesker. Il loro capitano li ha quindi attirati in quell'inferno? Ma a che scopo?
Dopo essere sfuggita a un branco di piccole, agili e abominevoli creature, Jill incappa nuovamente in Barry e decidono di fuggire raggiungendo l'eliporto...
Chris, furioso con Wesker, prima di entrare nei laboratori, sia per non esporre Rebecca a ulteriori pericoli, sia perché in questo modo lei può provare a contattare Brad stando all'esterno, si lascia Rebecca dietro.
Barry però consegna Jill a Wesker. Questi le rivela che ha usato Barry per raggiungere i suoi scopi, che è sempre stato invischiato con l'Umbrella, che il suo ruolo nella S.T.A.R.S. è solo una copertura, che ora che l'Umbrella è sull'orlo del fallimento ha deciso di vendersi a una società rivale e che si è servito di loro per raccogliere i dati di combattimento contro queste creature che in realtà sarebbero delle bio-armi da consegnare proprio a questa società. All'improvviso Barry lo tramortisce col calcio della pistola e dice a Jill che gli dispiace per tutto quello che ha causato. Jill ora comprende tutto, e insieme decidono di ispezionare la sala dietro di loro. Essa si rivela essere una sala di monitoraggio per una bio-arma che non hanno ancora affrontato, il Tyrant. Per uccidere definitivamente il Tyrant decidono di togliergli l'alimentazione, ma la vasca di coltura si svuota e il mostro si sveglia e li attacca.
Jill e Barry scappano verso l'eliporto. Wesker, ripresosi, ha appena il tempo di attivare il sistema di autodistruzione che viene ucciso dalla sua stessa creazione, il Tyrant.
Jill e Barry incontrano Chris e con Rebecca fuggono verso l'eliporto dove li aspetta Brad, messosi finalmente in contatto con Rebecca. Ma all'eliporto ad attenderli c'è anche il Tyrant. I quattro gli scaricano addosso tutto il loro arsenale, ma finalmente Brad, dall'elicottero, lancia ai suoi compagni un lanciarazzi. Chris lo prende e centra il Tyrant proprio nel cuore che gli batte all'esterno della gabbia toracica. Finalmente l'incubo è finito. Eppure Brad non sarebbe mai riuscito a trovare i suoi compagni se non fosse stato per un certo Trent...
Meno di un paio di secondi dopo la loro partenza tutto il complesso esplode, distruggendo ogni prova che potesse incriminare l'Umbrella...
PERSONAGGI
Chris Redfield: I fan della saga lo conoscono molto bene. È un ragazzo di buon cuore, generoso, sempre pronto ad aiutare chi è in difficoltà (vedi l'interazione con Rebecca). Malgrado questo non è affatto un debole, anzi: è uno degli agenti più qualificati della S.T.A.R.S., e impavido, affronta il pericolo sfrontatamente ma senza farsi mai prendere alla sprovvista. L'esperienza a villa Spencer non farà altro che temprarlo ancora di più...
Jill Valentine: Nel romanzo viene affrontata quella che è la sfera familiare di Jill; anche se non si fa mai menzione della madre, si viene a scoprire che la ragazza è in realtà figlia di un grandissimo ladro scassinatore, Dick Valentine. Jill ha seguito le orme di suo padre per un po' (ecco da chi ha imparato ad usare così bene i grimaldelli!), ma dopo il suo arresto ha deciso di entrare nelle forze di polizia per punire proprio gli individui come suo padre (anche se non prova affatto rancore nei suoi confronti). Tuttavia questa digressione è inserita solo per articolare maggiormente la trama, ma è inutile per la saga, in quanto i libri non sono considerati canonici. Jill è una ragazza introversa e ingenua, qualità che comunque non la penalizzeranno nell'incidente alla villa. Si affeziona facilmente alla gente, e cerca di dare sempre il meglio di se, riuscendoci.
Barry Burton: Barry è colui che ha aiutato Chris ad entrare nel corpo della S.T.A.R.S., ed è buon amico di tutti i suoi membri. Ha trascorso 16 anni tra gli S.W.A.T., riuscendo a risolvere diverse missioni tra l'altro anche molto pericolose. L'incidente a villa Spencer comunque, come tutti gli altri, lo segnerà per il resto della sua vita. È un uomo d'azione, senza mai una piccola indecisione nel momento d'agire. In fin dei conti Barry è un bonaccione che sul lavoro, all'occorrenza, sa trasformarsi in una vera macchina da guerra. Ha una moglie e due figlie che ama immensamente. E proprio la minaccia alla sua famiglia da parte di Wesker sarà il motivo per cui acconsentirà inizialmente a tradire i suoi compagni. Riuscirà però a vendicarsi del suo capitano, ad aiutare i suoi compagni e a riabbracciare la moglie e le figlie.
Rebecca Chambers: Anche Rebecca non è molto diversa da quella del videogioco. È una ragazza intelligente e perspicace, ma la sua totale inesperienza sul campo d'azione la rende dipendente dagli altri compagni (infatti finirà con l'intralciare spesse volte Chris). Tuttavia al lettore non risulterà antipatica, anzi, perché è molto facile immedesimarsi nei suoi panni.
Albert Wesker: Se i personaggi approfonditi finora non hanno quasi nessuna differenza col proprio alter ego videoludico, allora Albert Wesker rappresenta un'eccezione. Se nel videogioco Wesker è di fatto un uomo molto flemmatico e calcolatore, nel libro lo è solo in apparenza. Lui crede di avere il controllo della situazione, ma non fa che commettere un errore dietro l'altro. Inoltre si vende a una società rivale per soldi, mentre sappiamo tutti benissimo che nel videogioco l'unica cosa di cui è in cerca Wesker non sono i soldi, bensì il potere... Inoltre si scopre che in passato ha cercato di sedurre in maniera per nulla discreta una sua collega dell'Umbrella (Ellen Smith), e finirà col vendicarsi dei rifiuti delle sue avances sparandole in mezzo agli occhi una volta diventata zombie. Wesker. Ci prova con una donna. Impossibile! Eppure nel romanzo è così... Insomma, dal cartaceo non esce un Wesker affascinante, dalla mente sottile, dall'intelligenza spiccata, un Wesker che ha il pieno controllo degli eventi, che non commette mai un errore... Niente del genere. Dal romanzo della Perry Wesker esce come un qualsiasi subdolo antagonista di serie D...
Joseph Frost: L'esperto in veicoli speciali dell'Alpha team. Un ragazzo che, sebbene molto aperto allo scherzo e dagli atteggiamenti quasi adolescenziali, svolge benissimo il suo lavoro. E sarà proprio questo il motivo per cui Wesker lo promuoverà all'improvviso facendolo entrare nella squadra Alpha: se Joseph fosse partito con la squadra Bravo, sarebbe stato in grado di riparare il motore dell'elicottero che lo stesso Wesker aveva precedentemente manomesso, mandano in fumo i suoi piani...
Brad Vickers: Se non fosse stato per le sue eccellenti doti di pilota, Wesker non l'avrebbe mai preso nella sua squadra. Infatti Brad è famoso per la sua codardia. È un vigliacco egoista, tanto che abbandonerà i suoi compagni proprio nel momento in cui loro avrebbero avuto più bisogno che mai del suo aiuto. Forse tormentato dai sensi di colpa, decide di tornare a recuperarli (sperando forse che i compagni avrebbero dimenticato che li aveva abbandonati!...). Ma alla fine del romanzo si scopre che è stato grazie a Trent che era riuscito a trovarli. Beh, si è reso utile solo a metà...
Forest Speyer: Un carissimo amico di Chris. Nel romanzo lo si incontra due volte: la prima alla stazione di polizia in cui avverte Chris della loro imminente missione, e l'altra alla villa in cui Chris lo troverà beccato a morte dai corvi... Forest, che proviene dall'Alabama (il suo accento lo tradisce) è un ragazzo molto positivo e dalla personalità allegra e solare. Tuttavia è molto bravo anche nel suo lavoro...
Enrico Marini: Il capitano della squadra Bravo e vice di Wesker nella S.T.A.R.S.. Ha una moglie che spesso ha fatto da baby sitter alle figlie di Barry. Enrico è un agente esemplare, pieno di principi morali e non abbandonerebbe o tradirebbe mai i suoi uomini...
Kenneth Sullivan: Brillante chimico e agente del team Bravo, il suo sarà il primo cadavere che i ragazzi del team Alpha rinverranno alla villa. Di lui si sa che è divorziato e che la sua ex moglie vive nell'Oregon col figlio adolescente. A parte questo, dal romanzo non è possibile farsi un quadro generale del suo carattere e della sua personalità.
Richard Aiken: Il personaggio meno approfondito del romanzo. È un giovane dalla personalità allegra e positiva. Esperto in comunicazioni della S.T.A.R.S..
Victor Trent: E ora passiamo personaggio rivelazione del romanzo. Victor Trent è il primo personaggio che la Perry inventa di suo pugno. Malgrado il suo aspetto e il suo atteggiamento non permettono alla gente di fidarsi di lui, sembra molto deciso ad aiutare i ragazzi della S.T.A.R.S.. Sembra un uomo pieno di risorse, con un passato oscuro, e di certo, stando a come aiuta Jill e Brad, ha un conto in sospeso con l'Umbrella...
MOSTRI
- Zombie: Esseri umani infettati accidentalmente col virus-T che li ha trasformati in creature non morte il cui unico obbiettivo è cibarsi di carne umana. Sono inesorabilmente lenti, e a debita distanza non sono eccessivamente pericolosi. Tuttavia sono dotati di grande forza fisica e ferocia, e sottovalutarli può rivelarsi un grave errore.
- Cerberus: Le prime B.O.W con cui si scontreranno i protagonisti. Nono altro che dobermann infettati accidentalmente col virus-T. Si presentano come cani dall’aspetto molto deperito e quasi malati, ma la loro velocità e ferocia sono quasi ineguagliabili.
- Serpente gigante: nel videogioco è conosciuto come “Yawn”, ma nel romanzo il suo nome non viene specificato. Questo serpente è sproporzionatamente grande a causa dell’infezione da virus-T che ne ha aumentato anche il tasso di velenosità. Proprio per questo è molto pericoloso, ma Chris riuscirà a freddarlo alla testa con un solo colpo di pistola e ad abbatterlo.
- Serpenti: Normali serpenti che si trovano nella zona del giardino. Attaccano gettandosi dalle pareti a cui sono appesi cogliendo la preda di sorpresa e mordendola infettandola col loro potentissimo veleno. Basterà comunque correre per evitarli.
- Hunters: Nome in codice 121. Wesker li libera per sbarazzarsi di Jill e Chris che stanno scoprendo molte cose e soprattutto stanno riuscendo a uscire vivi dalla missione. Sono l’arma biologica più riuscita: hanno l’aspetto da rettile, ma il loro DNA è per metà umano. Sono molto agili, veloci e feroci. Abbassare la guardia contro di loro è senza dubbio fatale.
- Neptune: Squali modificati geneticamente col virus-T che ne ha solo incrementato le dimensioni. Sono molto aggressivi, ma non rappresenteranno un grave pericolo, soprattutto quando l’acqua che sommerge la zona in cui scorazzano liberamente viene prosciugata da Chris.
- Plant42: Pianta cresciuta a dismisura grazie al virus-T che l’ha dotata anche di una certa intelligenza che la spinge a cibarsi di qualunque cosa organica le capiti attorno. Il numero è dovuto alla sezione in cui la pianta si trova, alla 42 appunto. Questa pianta è un vettore fondamentale per la diffusione del virus, ma non può essere distrutta se non bruciandone le radici. Infatti sarà solo grazie al veleno V-jolt creato da Rebecca (con l’ausilio di alcuni documenti di ricercatori che hanno studiato la pianta) che la Plant42 verrà totalmente abbattuta.
- Tyrant: Il T-002 è il soldato perfetto a cui i ricercatori del laboratorio Arklay lavorano già da diverso tempo. Non è altro che un uomo che ha subito un particolare trattamento col virus-T: la carnagione gli è diventata quasi albina, la sua statura è aumentata notevolmente, gli sono comparsi degli artigli all’altezza delle nocche delle mani e il cuore, a causa dell’aumento di muscolatura, si è spostato all’esterno della gabbia toracica. È incredibilmente potente e veloce, e sarà solo grazie ad un duro lavoro di squadra e ad un lanciarazzi che verrà finalmente ucciso.
RECENSIONE
Bah, che dire? Se un fan di Resident evil si aspetta grandi cose da questo libro è solo un illuso. Il fatto che questo romanzo sia abbastanza fedele al videogioco non comporta necessariamente una garanzia per la sua buona riuscita. È solo un prodotto scadente, mediocre, un'offesa e una ridicolizzazione del mondo di Resident evil.
La trama risulta confusa, poco approfondita, quasi come se l'autrice sfruttasse la popolarità di Resident evil per sottintenderla e non svilupparla in maniera adeguata. Stesso discorso per i personaggi: alcuni sembrano inseriti proprio perché l'autrice non ha potuto farne a meno, giusto perché sono presenti nel prodotto firmato Capcom. Anche i loro profili psicologici sono quasi abbozzati, inquadrati per grandi linee. Le descrizioni sono poco accurate, e sono vergognosamente tratte dalla villa di RE'96, quindi all'autrice non si può dare neanche questo merito. La scrittura è semplice, ma elementare, quasi ridicola.
Insomma, c'era da aspettarselo che questo romanzo non avrebbe avuto il successo del videogioco, anzi, se non fosse stato per il videogioco, personalmente non avrei mai saputo dell'esistenza di questo romanzo. Si dice che un fan della fortunata saga videoludica non può non leggere i romanzi della Perry; io invece dico il contrario: un fan di Resident evil, se vuole conservare le atmosfere, la trama, l'affezione ai personaggi che dona il videogioco, NON DEVE leggere i romanzi della Perry; o meglio, deve leggerli (ma se proprio non può farne a meno) pensando di leggere una storia qualunque, senza fare riferimenti o paragoni col videogioco, altrimenti si rischia di apprezzare di meno il grandioso Resident evil che ha segnato le vite di milioni di fan in tutto il mondo...
Claire R. (***Cheeky Sprite***)