Caliban Cove
| TITOLO (US): |
Caliban Cove |
| TITOLO (IT): |
Caliban Cove |
| N° PAGINE: |
256 pagine |
| AUTORE: |
S.D. Perry |
| DATA: |
(US) Ottobre 1998, (IT) 21 Ottobre 2001 |
| EDITORE: |
(US) Pocket Books, (IT) Mondadori |
| TRADUZIONE: |
Giuseppe Settanni |
| COPERTINA: |
Mark Gerber |
| (1)ISBN: |
0-671-02440-X |
| (2)ISBN-13: |
978-0-671-02440-6 |
(1) ISBN: International Standard Book Number
(2) ISBN-13: codice ISBN a 13 cifre (1/1/2007)
PROLOGO
L'infernale macchinazione della Umbrella Corporation continua. Rebecca, un'agente della squadra speciale S.T.A.R.S., insieme a un gruppo di volontari disposti a tutto, tenta di scoprire quale sia l'apocalittica "Arma segreta" messa a punto a Caliban Cove, una località sulla costa atlantica degli Stati Uniti. La prima scoperta è ancora più orribile delle precedenti: uno scienziato ha sottratto ai laboratori segreti di Umbrella il T-Virus, l'agente patogeno capace di resuscitare i morti trasformandoli in soldati-zombie. E' contro questa minaccia che la nuova partita avrà luogo, in una serie di caverne sottomarine e in un faro al largo della costa, che diventano lo scenario di una battaglia apocalittica...
TRAMA
Anche Caliban Cove, sequel di Umbrella conspiracy, si apre con degli articoli dei maggiori quotidiani della cittadina di Raccoon City. Essi parlano dell'incidente avvenuto a villa Spencer e dell'incendio scoppiato all'alba del 24 luglio. I giornalisti scrivono che molto probabilmente l'incendio è avvenuto a causa della caduta di un elicottero sul tetto della villa, anche se non sono stati rinvenuti resti umani che possano confermare quest'ipotesi. Inoltre, poiché i membri superstiti della STARS parlano di strani mostri ed esperimenti che venivano effettuati nei sotterranei della villa, appartenente al presidente dell'importantissima industria farmaceutica Umbrella corp., Ozwell Spencer, si pensa che abbiano agito sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, e per questo sono stati sollevati dalle indagini sulla villa (che in effetti custodiva importanti solventi e sostanze chimiche per l'azienda), e da quelle sulle "morti cannibali", che, per una strana coincidenza, dopo l'incendio a villa Spencer, sono terminate. Il loro posto è stato preso da agenti ingaggiati dall'Umbrella stessa.
Nel frattempo, sull'imbrunire del 3 Agosto 1998, Rebecca Chambers si dirige a casa dell'ormai capitano della STARS di Raccoon City, Barry Burton. È stato proprio lui a convocarla, assieme a Chris Redfield, il tiratore scelto, e Jill Valentine, l'esperta in dispositivi meccanici; avrebbe convocato anche il pilota Brad Vickers, se non fosse fuggito subito dopo l'incidente alla villa.
Rebecca arriva per prima a casa di Barry (questi, subito dopo l'esperienza alla magione Spencer, ha deciso di mandare la moglie e le figlie in Florida), e subito fa la conoscenza di un suo ex commilitone, David Trapp, capitano della STARS di Exeter, Maine (chiamato dallo stesso Barry per avere rinforzi esterni). Quando arrivano anche Chris e Jill, David dice che appena pochissimo tempo dopo la loro missione ad Arklay ha scoperto che la STARS è sempre stata corrotta e finanziata dall'Umbrella: per questo il vicedirettore Kurtz ha deciso di sollevare la STARS dalle indagini sulla villa, e per questo l'Umbrella sta cercando di far andare in pensione prima del tempo l'incorruttibile direttore nazionale Palmieri. Inoltre David chiede l'aiuto delle brillanti doti di Rebecca in biochimica per un caso che coinvolge la sua giurisdizione: a Caliban Cove, nel Maine, c'è una rimessa per le barche, con tanto di faro, che viene usata come laboratorio dall'Umbrella corp.. Ma anche Jill, Chris e Barry vogliono aiutare David in questa missione. Così David racconta loro che subito dopo l'incidente a villa Spencer è stato avvicinato da un certo Victor Trent, che gli ha consegnato una busta contenente un mappa di Caliban Cove, una lista di nomi e un indovinello.
Nella mappa è segnato proprio il faro che dovrebbe ospitare il laboratorio. Infatti la rimessa risulta abbandonata da parecchio tempo, anche se appartenente a una società privata non meglio identificata.
La lista contiene i nomi di Lyle Ammon, Alan Kinneson, Tom Athens, Louis Thurman, Nicholas Griffith, William Birkin e Tiffany Chin. Subito Jill si stupisce del nome di William Birkin: compariva anche nella lista che Trent le aveva consegnato appena prima di partire per le montagne Arklay, e sempre il dottor Birkin è lo stesso che aveva creato e testato il virus-T. Invece Rebecca sembra molto preoccupata per un altro nome: Nicholas Griffith... L'indovinello invece dice: Messaggio di Ammon ricevuto/serie azzurra/inserire la risposta per la chiave/lettere e numeri retrogradi/arcobaleno temporale/non contare/azzurro per accedere. Jill capisce subito che all'interno nel laboratorio ci saranno sicuramente trappole ed enigmi proprio come a villa Spencer. Ma mentre stanno pianificando la loro nuova missione, sentono degli spari venire da fuori e subiscono un'imboscata da alcuni sicari, sicuramente dell'Umbrella. Nello scontro Rebecca uccide accidentalmente un uomo, e dopo che uno di questi intrusi ferisce Barry al braccio destro, David lo uccide. Il cadavere di quest'uomo appartiene a Jay Shannon, capitano della STARS di Oklahoma City; Barry l'aveva chiamato per avere rinforzi. Questa era la prova lampante che la STARS era corrotta con e dall'Umbrella.
Per mettersi a riparo per quella notte Chris, Jill, Barry, Rebecca e David decidono di rifugiarsi nell'ormai abbandonata casa di Brad. Pochissimo tempo dopo David decide di agire immediatamente a Caliban Cove, portandosi dietro Rebecca; gli altri li raggiungeranno in seguito...
Nel frattempo a Caliban Cove, il dottor Griffith ordina ai suoi dipendenti, che sembrano completamente soggiogati dalla sua volontà, di far ritirare le Trisquad, a suo parere gli unici soldati utili che si possano ottenere dalla somministrazione di virus-T...
Dopo una notte insonne passata su un aereo, e giunta a Exeter, Rebecca fa la conoscenza dei ragazzi della STARS capitanata da David Trapp: il medico legale Karen Driver, l'hacker Steve Lopez, e l'esperto in tattiche militari John Andrews. Insieme decidono di penetrare nel laboratorio Umbrella di Caliban Cove non dall'esterno, quindi via terra, bensì dall'interno, quindi via mare, usando una barca. Subito iniziano i preparativi per la missione (Karen si porta dietro l'ananas della seconda guerra mondiale, la bomba che suo padre le regalò tornando dal fronte) e la squadra si prepara all'azione (nel tardissimo pomeriggio, quasi al tramonto).
Mentre col motoscafo si avvicinano alla rimessa per le barche, vengono assaliti (specialmente John) da un pesce gigante, prontamente freddato da Karen. Ecco spiegata la causa della sparizione di tanti pescatori...
Nessuno di loro rimane ferito, ma hanno tutti perso le torce (tranne Rebecca) e parecchi ricaricatori per la pistola. Entrano in un magazzino: c'è una puzza nauseante, come se ci fosse lì un cadavere da almeno una settimana. E in effetti... A una porta è inchiodato il cadavere di un ricercatore che tiene una mano sopra la fronte, in gesto di saluto. Secondo Karen la causa della morte non è da ricercare nel virus-T, ma sicuramente risale a non prima di una settimana. Steve e John si guardano attorno in cerca di indizi, e in un cestino per la carta trovano un foglietto scritto con una grafia quasi incomprensibile e senza punteggiatura, come se il biglietto fosse stato scritto da una persona sotto l'effetto di qualche droga. In breve l'autore del messaggio dice che gli hanno messo qualcosa nel cibo, che qualcuno (non è specificato chi) ha affondato le barche e sguinzagliato le...? Trisquad? Trisquad. Hanno già ucciso tutti gli altri. A lui, Lyle, dispiace per Krista.
Ecco svelato il primo criptico messaggio di Tent! Messaggio di Ammon ricevuto: l'autore di quel messaggio è Lyle Ammon, e il cadavere appeso alla porta appartiene a lui! Ma neanche il tempo di fare questa scoperta che i cinque sentono delle mitragliate provenire proprio oltre la porta dove è appeso il corpo del povero Ammon. Subito hanno uno scontro con dei soldati, ma non comuni: hanno un odore sgradevole, quasi da cadaveri decomposti, con lembi di pelle e carne che gli penzolano da tutto il corpo. A Rebecca ricordano molto gli zombie di villa Spencer, ma a differenza di quelli, questi sono molto veloci e sono armati di mitra M16! Sicuramente quelle sono le Trisquad di cui parlava Ammon nel suo messaggio. Dopo un duro scontro nei corridoi del laboratorio, tutti e cinque si rifugiano un ufficio; si riorganizzano, e insieme decidono di andare in fondo alla faccenda.
Il dottor Griffith, nel frattempo, si è accorto, prima dalle raffiche dei mitra, poi dai monitor della stanza di controllo, della presenza di intrusi nel suo territorio...
Karen e John vanno a ispezionare la zona, mentre Steve decide di usare uno dei terminal dell'ufficio per svelare il mistero di quella "serie azzurra" del messaggio di Trent. Nel terminale compare un indovinello: "Chi la fa non ne ha bisogno, chi la compra non la vuole, chi la usa non la vede"... Karen e John tornano. Consegnano a David un pezzo di carta che parla delle Trisquad. Poi Karen risolve l'indovinello: la bara. Digitando "bara" nello schermo appare: "Test della serie azzurra: quattro (blocco A), sette (blocco D), nove (blocco B)/azzurro per accedere ai dati (blocco E)". Loro si trovavano al blocco C. Karen capisce che anche Ammon, nel suo messaggio si riferiva a una "serie azzurra". Non devono fare altro che ispezionare tutti quei blocchi per trovare qualcosa... ma cosa?
Si dividono: David, Rebecca e Steve formeranno un gruppo, John e Karen un altro.
I primi penetrano una stanzetta estremamente maleodorante, con un tanfo che David conosce bene, ma che causa un conato di vomito a Steve. David accende la luce e capisce subito la causa di quell'odore: una quindicina di corpi accatastati, cadaveri in uno stato di decomposizione tale che le rispettive carni tendono a fondersi... David da un cartello capisce che sono nel blocco A.
Karen e John hanno invece un duro scontro contro una squadra Trisquad, in una zona esterna dell'edificio.
David si separa da Steve e Rebecca. I due giovani entrano in una sorta di ripostiglio in cui Rebecca trova il diario di un ricercatore, Tom Athens. Stando a quanto scrive Athens gli esperimenti sulle cavie umane col virus-T venivano effettuati nel blocco D. Se ora loro due si trovavano nel blocco A, ciò stava a significare che Karen e John si trovavano proprio nel blocco D, e che rischiavano di contrarre un'infezione!
Nel frattempo David entra in una stanza con al centro un tavolo e una scacchiera. Sul tavolo è impressa una targhetta con dei numeri. Il capitano pensa subito ai "numeri retrogradi" del messaggio di Trent, così assegna, alla rovescia, ogni lettera dell'alfabeto a quei numeri (il maggiore di quei numeri è il 26: David ha assegnato quindi la lettera A al 26, la lettera B al 25, e così via...). Il messaggio finale è "il bianco comincia sempre per primo". Allora tocca il re bianco, e sul soffitto compare un microfono da cui esce una melodia sommessa. Viene distratto dall'arrivo di Rebecca e Steve che subito gli spiegano i loro timori sui loro compagni al blocco D, e senza pensarci un attimo David si precipita proprio nella loro direzione...
Intanto Karen e John, nel blocco D, sono entrati in un laboratorio che Karen definisce "luogo ideale per uno scienziato pazzo": tavoli operatori con cinghie inzuppate di sangue, vetri rotti, gabbie di metallo... Non c'è dubbio, in quella stanza venivano svolti gli esperimenti col virus-T. All'improvviso i due sentono le grida di David che li sta chiamando, e che subito li trova ed espone loro i suoi timori. Karen e John però lo rassicurano dicendogli che non hanno nessun graffio e che non hanno assolutamente contratto il virus. E insieme tornano al blocco A. Karen avverte solo un fortissimo mal di testa, forse dovuto al bagno forzato al loro arrivo da quel pesce gigante...
A questo punto viene rivelato che il dottor Griffith ha preso il controllo del laboratorio agendo sulle menti dei suoi dipendenti. Ha creato un mix di droghe, solo per vedere se facevano effetto, e in caso positivo per poter usare tale mix anche per gli esperimenti sulle Trisquad. Ha poi fatto eliminare i ricercatori a vicenda, alcuni li ha spinti al suicidio, e ha fatto accatastare i corpi dei colleghi ai superstiti, sempre sotto l'effetto di psicofarmaci. E ora qualcuno irrompeva nel suo laboratorio a mandare a monte i suoi piani...!
David, John e Karen si ritrovano in una stanza a risolvere il puzzle dell'arcobaleno: consiste in dei dadi colorati con delle lettere e in sette incavi. Quindi bisogna formare la giusta sequenza e inserire solo sette dadi negli incavi. John capisce subito che le lettere sono le iniziali dei mesi dell'anno. Mettono quindi sette dadi in ordine in base alle lettere iniziali dei mesi e si innesca un meccanismo grazie al quale si attiva una tipica melodia da carillon... Non c'è tempo da perdere, devono assolutamente ricongiungersi a Steve e Rebecca. David nota che Karen ha un occhio iniettato di sangue, ma lei lo tranquillizza dicendogli che non è niente e che sta bene.
Steve e Rebecca scoprono che Griffith è riuscito ad accelerare la velocità con cui il virus produce i suoi effetti sul soggetto infetto. Poco dopo vengono raggiunti dagli altri. Fatto il punto della situazione e riorganizzatisi, David nota nella stanza una scrivania con un terminale che riporta il seguente messaggio: "Andando a Sant'Ivo incontrai un uomo che aveva sette mogli. Le sette mogli avevano sette sacchi, e nei sette sacchi c'erano sette gatti, i sette gatti avevano sette gattini; gattini, gatti, sacchi e mogli, in quanti andavano a Sant'Ivo?". Ma il terminale è dotato di sensori: David ha circa trenta secondi per rispondere. Mentre i suoi compagni cercano di ragionare sulla risposta, gli viene in mente il messaggio di Trent: "non contare". È Rebecca che dà la risposta giusta: uno, la voce in prima persona del messaggio. Digitando uno, ecco che risuona l'ormai familiare melodia da carillon. Prima di proseguire Rebecca controlla, in qualità di medico, gli occhi iniettati di Karen. La giovane le chiede se per caso, mentre era nel blocco D possa essere venuta a contatto col virus-T. Karen ricorda che ha toccato una delle cinghie sporche di sangue, e che, ora che ci pensa, probabilmente il virus le è entrato in circolo attraverso le mucose dell'occhio, che si è sfregata subito dopo. Rebecca allora propone di trovare la stanza dove veniva sintetizzato il virus-T, perché lì dentro deve per forza esserci anche un antidoto. Tutti agiscono prontamente, e coraggiosamente John affronta le ultime Trisquad rimaste nel laboratorio. Ora nella base sono rimasti solo loro e il dottor Griffith... Entrano in una sorta di sala di controllo. In una console ci sono dei tasti colorati. Il messaggio di Trent, l'ultimo, diceva "azzurro per accedere". David preme il tasto azzurro e una voce registrata (che a Rebecca ricorda gli ultimi momenti a villa Spencer, quando era stato attivato il sistema di autodistruzione) dice che il test è stato completato. Quindi tutti quegli enigmi cos'erano? Solo dei test per le cavie? Un modo per tenerle impegnate? Un modo per premiarle con qualche droga per alleviare le loro sofferenze? Intanto una piastrella del muro si sposta e rivela al suo interno una scheda magnetica dietro la quale c'è scritto, con la stessa grafia di Ammon, "faro". Quindi forse il laboratorio vero e proprio si trova nel faro... Non c'è tempo da perdere, Karen peggiora ogni secondo che passa... Finalmente penetrano nel faro, dove trovano munizioni per gli M16 ma non i fucili. Poi giungono in una galleria sotterranea che, stando alla levigatura del pavimento e dei muri, per gran parte del tempo è sommersa dalle acque. La galleria è un labirinto, ma David guida i compagni grazie al fatto che ricorda la planimetria della base.
Intanto il dottor Griffith ordina al dottor Alan Kinneson di far dividere il gruppo, così sarà più facile sbarazzarsene. Intanto lui libererà gli hunter...
Karen peggiora di minuto in minuto. Finalmente la squadra si imbatte in un uomo in camice che dice di chiamarsi Alan Kinneson, che sta fuggendo dal dottor Thurman e che l'unico modo di uscire di lì è attraverso una barca. David decide che lui, John e Rebecca andranno nel laboratorio per trovare la cura a Karen, e che Steve si curerà della collega infetta e seguirà Kinneson al porto.
Giunti al porto, Kinneson disarma Steve e lo minaccia, intimandogli di seguirlo al laboratorio...
David, Rebecca e John, alla disperata ricerca del laboratorio, si imbattono in un numero imprecisato di Hunter. Dopo averli miracolosamente fatti tutti fuori, realizzano che probabilmente il laboratorio non si trova in quella zona, e decidono di tornare indietro.
Kinneson consegna Steve e Karen al dottor Griffith. Karen, ormai completamente sopraffatta dal virus, divora il viso del dottor Thurman, che aveva, dal dottor Griffith, l'ordine di eliminarla. Intanto Griffith pensa di poter sfruttare Steve a proprio vantaggio, e gli fa un'iniezione di una sostanza non meglio identificata...
David, John e Rebecca tornano nel punto in cui si erano divisi da Steve e Karen. Subito si imbattono nel giovane collega che, che con aria sconvolta e poco lucida riferisce agli altri che Karen è morta... Subito viene seguito in un laboratorio, e qui li minaccia con una pistola di deporre le armi. John, capendo che ormai anche Steve è stato infettato, inveisce contro il presente dottor Kinneson e gli spara. Steve spara a John, che si accascia a terra. David e Rebecca fanno allora la conoscenza del dottor Griffith, che confessa loro do aver creato un virus che, diffuso su larga scala, toglierebbe agli uomini qualunque capacità di raziocinio rendendoli finalmente liberi dalle preoccupazioni. Poi ordina a Steve di far entrare i due nella porta stagna assieme al cadavere di Karen. Mentre la cabina si riempie d'acqua, Griffith fredda Steve. Rebecca, per poter salvare almeno se stessa e David, si ricorda che Karen ha con se l'ananas della Seconda guerra mondiale. David allora la prende e, una volta riempitasi completamente la cabina, trova il modo di far esplodere la granata al suo esterno, facendo saltare in aria tutto l'impianto. David e Rebecca, fuggendo a nuoto, arrivano in superficie e vengono soccorsi dalla STARS di Filadelfia, che dichiara di essere stata avvertita da Barry Burton. Subito dopo vengono raggiunti da John che, anche se in condizioni gravi, riuscirà presto a rimettersi completamente. Intanto Rebecca e David, mentre i loro soccorritori si stanno dando da fare a svolgere i primi accertamenti sul laboratorio Umbrella di Caliban Cove, si abbandonano a un sonno senza sogni vegliato dalle prime luci dell'alba.
Il giorno dopo alcuni funzionari dell'Umbrella discutono su come agire dopo la dipartita dei laboratori prima di Arklay, e ora anche di Caliban Cove. Ma il signor Ttrent, con una scusa, abbandona la riunione, chiedendosi per quanto ancora dovrà continuare questo gioco...
PERSONAGGI
Rebecca Chambers: La vecchia recluta della S.T.A.R.S. non sembra cambiata molto dal romanzo Umbrella Conspiracy (ma è anche vero che tra i due romanzi intercorre un periodo di tempo di due settimane). Rebecca è pertanto una ragazza fragile ma che sa adattarsi perfettamente a qualsiasi tipo di situazione, anche se solo una diciottenne (durante la missione a Caliban Cove si accorgerà infatti di avere una cotta per un suo collega, ma riuscirà a reprimere temporaneamente i suoi sentimenti buttandosi a capofitto sugli obiettivi da raggiungere per salvare se stessa e i suoi compagni). Non ha ancora superato lo shock dopo l'incidente a villa Spencer, e questo le darà un vantaggio sui suoi nuovi compagni nella nuova, sinistra e pericolosa missione...
Barry Burton: Dopo la missione sulle Arklay Barry diventa il nuovo capitano della S.T.A.R.S. di Raccoon City. Non ha un grande ruolo, ma da quei pochi capitoli in cui lo si incontra sembra fortemente segnato dall'incidente alla villa, ha un'aria quasi assente, è pervaso da innumerevoli sensi di colpa, ed è molto legato ai suoi compagni, che sono ormai l'unica cosa che gli resta.
David Trapp: David è il comandante della S.T.A.R.S. di Exeter, Maine, ed ex commilitone e grande amico di Barry. Quello di David è un personaggio molto complesso. Ha avuto un'infanzia difficile, con un padre sempre ubriaco, che lo maltrattava e picchiava continuamente. Per questo motivo David crede fermamente in Dio, in quanto la fede è l'unica cosa che ha avuto e su cui poteva contare da bambino. Ovviamente non è un uomo gioviale, anzi, è molto austero (e la sua austerità è accentuata dal suo bell'aspetto, mah...), silenzioso, molto riflessivo. Malgrado questo, non è un uomo molto sicuro, infatti non agisce mai senza aver prima chiesto il parere dei suoi compagni, che sono la sua famiglia. Tiene molto a loro, e sarà distrutto quando Karen contrarrà la malattia e Steve morirà, perché ha fallito, non è stato all'altezza del suo ruolo, non è stato in grado di prendere in mano la situazione e di proteggerli. David può sembrare un personaggio molto affascinante, e in effetti lo è, ma non è molto originale: nella letteratura se ne sono visti a milioni di uomini come lui...
Chris Redfield: L'incidente a villa Spencer e il rancore verso l'Umbrella hanno trasformato Chris in una vera macchina da guerra in cerca di vendetta. Chris non è più un ragazzo simpatico e accomodante, ma un poliziotto, un giovane poliziotto che ha subito il tradimento del suo capitano e ha assistito alla morte dei suoi compagni. Ha preso tutto come una questione personale, per questo inizialmente non fida di David, ma preferisce aspettare il momento opportuno per agire assieme ai suoi compagni di Raccoon City. Ma una volta scoperto il tradimento anche dei vertici della S.T.AR.S., di fiderà di David e lascerà a lui l'onore di penetrare nel laboratorio di Caliban Cove, perché l'Umbrella deve essere distrutta al più presto...
Jill Valentine: Jill è la ragazza dolce e insicura di villa Spencer. Quell'esperienza le è servita solo per avvicinarsi ancora di più ai suoi compagni (adesso ha un'apprensione quasi materna nei confronti di Rebecca), ma in fin dei conti non è cambiata molto...
Karen Driver: Ufficiale della S.T.A.R.S. di Exeter che svolge il ruolo di medico legale, Karen è una donna sui trent'anni, di media altezza, coi capelli biondi e gli occhi azzurri (porta un paio di occhiali con montatura sottilissima). Karen è una donna la cui vita ruota solo attorno il suo lavoro: è molto seria, non ride mai, sembrerebbe quasi altezzosa, ma in realtà ha un animo buono e gentile, è molto legata ai suoi compagni ed è molto disponibile nei confronti della nuova arrivata, Rebecca. È molto restia nel confidare i propri sentimenti a qualcuno, e forse la prima volta che lo farà sarà proprio con Rebecca, alla quale parlerà della sua granata ananas portafortuna. Karen morirà, presumibilmente freddata sotto l'ordine del dottor Nicholas Griffith, dopo essersi tramutata in uno zombie...
John Andrews: Esperto in tattiche militari della S.T.A.R.S. di Exeter, John è un uomo sulla tarda trentina, che ama la bella vita, le donne, il gioco, il bere e l'ozio. Malgrado questo è un militare indefesso, sempre all'altezza della situazione grazie al fatto che ha sempre il sorriso sulle labbra. Anche John è molto legato ai suoi compagni, soprattutto a Karen, la cui malattia e in seguito morte gli causeranno una ferita profondissima che forse non riuscirà mai a rimarginare. Dopo aver ucciso il dottor Kinneson, che egli reputerà essere l'assassino di Karen, verrà sparato alle reni da Steve, ma riuscirà comunque ad aprirsi un varco durante l'esplosione del complesso riuscendo a salvarsi...
Steve Lopez: Esperto in informatica della S.T.A.R.S. di Exeter, Steve è un giovanotto di origine ispanica di appena ventitrè anni. Rimane affascinato da Rebecca per la quale prova (pienamente ricambiato) una certa attrazione e un certo particolare affetto. Steve non ha le doti dei suoi compagni, essendo solo un hacker e non un militare; non sarà di grande supporto neanche nella soluzione degli enigmi, in quanto vengono praticamente tutti risolti da David. La funzione di Steve in quanto personaggio è quella di causare un svolta (neanche tanto originale, tra l'altro), poiché verrà sopraffatto dal potere del nuovo virus tradendo, inconsapevolmente, i suoi compagni. Morirà freddato dallo stesso dottor Griffith.
Dottor Nicholas Griffith: Lo stereotipo dello scienziato pazzo, Nicholas Griffith è sempre stato snobbato per le sue teorie scientifiche che si sono puntualmente rivelate inattendibili. Accusato di somministrare vari mix di droghe sui suoi assistenti per controllarne le menti (uno finisce in manicomio e uno si suicida), sparisce dalla circolazione per un bel po'. Si torna a parlare di lui quando, agli inizi degli anni Ottanta, vengono ritrovati i cadaveri di alcuni ragazzi morti a causa del virus Marburg (che causa emorragie interne e uccide molto lentamente tra atroci dolori); tutti quanti sono assistenti del dottor Nicholas Dunne. Dunne è il cognome da nubile della madre di Griffith.
Griffith si vanta di aver sfruttato in maniera concreta il potenziale del virus-T, incrementandone la velocità di agire sull'organismo e unendolo a vari tipi di droghe: in questo modo la B.O.W è dotata quasi di invulnerabilità e sarà in grado di eseguire semplici ordini e addirittura di maneggiare armi. Le vere cavie dei suoi esperimenti sono i suoi dipendenti che plagia e fa uccidere a vicenda. Soffre di mania di grandezza, sogna di poter controllare il mondo a suo piacimento,e considera tutti degli inferiori non alla sua altezza, tranne il dottor William Birkin (che visitava spesso il laboratorio di Caliban Cove) il cui unico errore è stato quello di anon aver saputo sfruttare il potenziale del virus-T. Non è un fedele dell'Umbrella, ma l'unica cosa a cui tiene sono le sue ricerche che tenterà, con un'esasperazione quasi delirante, di proteggere dagli intrusi, in parte riuscendoci...
Victor Trent: Enigmatico personaggio che compare anche in Umbrella Conspiracy, Trent è un uomo distinto, elegante, ammodo, e sembra fare il doppio gioco con l'Umbrella, sempre più ostinato a farla crollare...
MOSTRI
Leviatani: Sono dei pesci bianchi e giganteschi che vivono nelle acque attorno alla base di Caliban Cove. I nostri protagonisti ne incontrano uno solo, appena all'inizio della loro missione, ma in realtà, come si viene poi a sapere da un pensiero del dottor Griffith, sono molti di più. I Leviatani colpiscono le loro vittime rovesciando le loro imbarcazioni e creando vortici che risucchiano la vittima nelle profondità marine, in modo da farle morire annegate. I Leviatani sono comunque delicati, in quanto basta un semplice colpo di pistola alla testa per liberarsene completamente.
Trisquad: Le Trisquad (che rimpiazzano gli zombie) sono delle squadre formate da tre zombie ciascuna. Le squadre agiscono una alla volta, e una non subentra se l'altra non ha fallito completamente il suo compito. Gli zombie delle Trisquad sono fisicamente come gli zombie tradizionali, solo che vestono tute militari, maneggiano fucili d'assalto e sembrano eseguire ordini molto semplici, quindi dotati, anche se in minima quantità, di capacità razionale. Gli scontri con le Trisquad sono abbastanza duri, ma vengono tutte decimate con semplici colpi di pistola...
Hunter: Non hanno certo bisogno di presentazioni! Le BOW più riuscite e sofisticate vengono liberate dal dottor Griffith una volta che sono state annientate tutte le Trisquad. Anche gli Hunter vengono sconfitti, a fatica, con la pistola...
RECENSIONE
Che dire? È un romanzo della Perry e questo basta. L'autrice ha forse provato a fare il salto di qualità (e che qualità!) scrivendo una storia basata sul mondo di Resident Evil quasi del tutto inventata (non fosse stato per alcuni personaggi, protagonisti dei videogiochi, non sarebbe neanche sembrato un libro dedicato alla saga). Il problema è che il romanzo manca di originalità: le situazioni sono trite e ritrite e i personaggi stereotipati. Sembra di leggere una fanfiction scritta in tutta fretta e in maniera poco curata da un fan, piuttosto che un romanzo scritto da una scrittrice professionista. Le vicende sono narrate confusamente, la Perry imperversa per pagine e pagine su vicende trascurabili, mentre un avvenimento importante, che per essere compreso a fondo deve essere descritto in ogni dettaglio, lo imposta in tre righe o anche meno. Insomma, perdonatemi, ma Caliban Cove è, a parere mio, un vero aborto letterario (aspetta, ma cos'ha di letterario? Solo lettere!) e leggerlo è solo uno spreco di tempo. Date retta a me, soprattutto se siete fan di Resident Evil da poco e volete ampliare le vostre conoscenze sulla saga, lasciate perdere questo libro, prima perché non sono canonici, e quindi trascurabili, e poi perché sono un'offesa alla vostra intelligenza. Non leggete questo libro, impiegate il vostro tempo in qualcosa di più costruttivo, come giocare a un capitolo di Resident Evil, per esempio!
Claire R. (***Cheeky Sprite***)